DS Automobiles, dalla Formula E ai catamarani volanti del SailGP
A Ginevra, sul lago Lemano, nel fine settimana si è gareggiato per l’undicesima tappa del SailGP 2026. E i colori di Ds erano quelli dell’F50 di Quentin Delapierre, timoniere del DS Automobiles SailGP Team France.
È la nuova frontiera sportiva scelta dal marchio francese, che da gennaio è title partner della squadra gestita da K-Challenge. Un impegno che non sostituisce quello in Formula E, ma lo affianca, affrontando un campionato molto diverso solo in apparenza. Perché anche qui velocità, aerodinamica, energia e soprattutto dati fanno la differenza.
Gli F50 sono catamarani monotipo di 15 metri che, grazie ai foil, si sollevano dall’acqua e possono superare i 100 km/h. Le barche a disposizione dei tredici team sono sostanzialmente identiche: a decidere il risultato sono quindi equipaggio, regolazioni e capacità di interpretare le condizioni. Una filosofia non troppo distante da quella del un campionato delle monoposto elettriche e che aiuta a capire l’interesse di DS per questa disciplina.
Anche a bordo, del resto, la tecnologia aiuta. Circa 125 sensori raccolgono decine di migliaia di dati al secondo, misurando velocità, posizione, angolo dei foil, pressione idraulica, carichi strutturali e regolazioni dell’ala. Le informazioni arrivano in tempo reale anche a tecnici e analisti a terra, che possono comunicare con l’equipaggio durante la gara. Una sorta di telemetria sull’acqua.
DS ha così trovato nel SailGP un secondo laboratorio sportivo accanto alla Formula E e, contemporaneamente, una vetrina internazionale. Il legame tra acqua e strada è diventato anche visibile proprio a Ginevra, dove è stata mostrata una DS N°4 SailGP (nella foto con il team) con una livrea Midnight Blue e Metallic Gold ispirata all’F50 francese. La personalizzazione riprende graficamente l’ala e i flussi aerodinamici del catamarano.
E la velocità non è soltanto uno strumento di comunicazione, dal momento che il team francese detiene il record assoluto del SailGP, con i 107,63 km/h raggiunti dall’F50 durante la tappa tedesca di Sassnitz. Delapierre guida una squadra che nelle ultime tre stagioni ha sempre concluso il campionato nella Top 5, con Manon Audinet alla strategia e specialisti provenienti dalla vela olimpica e dall’America’s Cup.
Sul Lago di Ginevra, però, questa volta è mancato pochissimo per trasformare la vetrina DS in un podio. In un weekend complicato da vento debole e variabile, i francesi sono rimasti fuori dalla finale per un solo punto, chiudendo il Grand Prix al sesto posto. La vittoria è andata alla Spagna.
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