Ai domiciliari per corruzione ex vicepresidente Regione Sicilia Giuseppe Armao

Arresti domiciliari con l’accusa di corruzione per l’ex vicepresidente della Regione Siciliana, l’avvocato Gaetano Armao, marito di Giusi Bortolozzi, ex capo di gabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio. La misura cautelare è stata disposta dalla Gip di Palermo, Giuseppa Zampino, in relazione all’inchiesta per corruzione connessa ad alcune autorizzazioni ambientali.
Domiciliari anche per l’avvocato Pierluigi Matta e per Luigi Zancla, ex presidente della Samo onlus. Accolta quindi l’impostazione dell’accusa secondo cui Armao, che è anche esperto del presidente della Regione, avrebbe intascato soldi in cambio di favori.
Rigettate invece le misure per il deputato regionale dell’Mpa Giuseppe Lombardo, per Mario Lupo (presidente della ’Samot onlus’) e per gli imprenditori Sergio Vella (della Seap Bio Energy), Giuseppe Argirò e Marco Gentile Malacarne (ex amministratore delegato ed ex co-direttore generale della Cva, la Compagnia valdostana delle acque).
Gip, “documentate almeno quattro consegne di soldi da Matta ad Armao”
“Le risultanze captative documentano almeno quattro consegne effettuate dall’avvocato Pierluigi Matta a Gaetano Armao, rispettivamente il 6 ottobre 2025, il 10 novembre 2025, il 9 febbraio 2026 e il 7 agosto 2026, accomunate da modalità riservate, riferimenti alle mensilità pagate da CVA e successivo occultamento da parte del pubblico ufficiale”. Così il gip di Palermo nella ordinanza che ha portato agli arresti domiciliari i due legali, Armao e Matta, per corruzione. “Nel primo episodio, Matta estraeva dalla tasca interna della giacca una mazzetta di banconote contenuta in una busta di plastica e la poneva nella disponibilità di Armao; alla richiesta di quest’ultimo di chiarire a quale periodo si riferisse la somma, Matta rispondeva “Agosto”- si legge nella ordinanza del gip - Armao prelevava, quindi, il denaro e lo riponeva nella tasca interna della propria giacca. La consegna interveniva dopo che, l’11 settembre 2025, C.V.A. Eos aveva accreditato a Matta euro 9.832,96 a titolo di compenso relativo proprio al mese di agosto 2025”. “Nel secondo episodio, del 10 novembre 2025, Matta depositava nel vano portaoggetti dell’autovettura una busta bianca dal contenuto voluminoso; subito dopo scriveva un’indicazione su un foglietto, letto da Armao, il quale pronunciava la parola “SETTEMBRE”. Anche in questo caso, il riferimento corrispondeva alla mensilità indicata nella fattura emessa da Matta e nel successivo pagamento di euro 9.832,96 proveniente da C.V.A. Eos.
La cautela di comunicare la causale mediante un foglietto, la successiva decisione di disfarsene e l’assenza di qualsiasi formalizzazione della consegna costituiscono elementi incompatibili con un’ordinaria regolazione economica lecita- si legge ancora -Il terzo episodio, documentato il 9 febbraio 2026, presenta caratteri ancora più significativi. Il 7 febbraio 2026 Armao domandava a Matta, a voce bassa, quando avrebbe portato le ulteriori somme e quale ne fosse la quantità. Il successivo 9 febbraio, dopo essersi recato presso una filiale bancaria, Matta incontrava Armao e utilizzava il cappotto di quest’ultimo per occultare la consegna; Armao chiedeva espressamente dove fossero state collocate le somme e, in un momento successivo, estraeva dal soprabito un involucro che occultava all’interno di un contenitore posto in un orologio a pendolo. L’episodio seguiva di pochi giorni il pagamento, da parte di CVA Eos in favore di Matta, di tre mensilità arretrate pari a euro 29.498,88”. “Il quarto episodio, verificatosi il 7 agosto 2026, vede la consegna di due buste occultate all’interno di una carpetta, contenenti visibilmente banconote da 50,00 euro (“per ora di to otto!!”, così come era stato stabilito nell’incontro romando del 4.8.2026). Anche in questo ultimo caso, l’episodio seguiva di pochi giorni il pagamento, in data 29.07.2026, del compenso del mese di maggio 2026 ricevuto da CVA- scrive il gip - A tali episodi si aggiungono le conversazioni nelle quali Armao manifesta esigenze di denaro; Matta afferma di avere «tutto segnato»; i due fanno riferimento alle mensilità C.V.A. e al rinnovo del contratto; Armao sollecita Matta a richiedere i pagamenti alla società e lo stesso Armao mostra di conoscere l’andamento del rapporto contrattuale e dei relativi compensi”.
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