Oleshky, Kiev: “I russi hanno usato la tregua per rafforzare le loro posizioni”
Kiev denuncia che la Russia ha utilizzato la tregua umanitaria raggiunta a Oleshky per rafforzare la propria presenza nella città e nei dintorni. “Durante il cessate il fuoco – si legge in un messaggio pubblicato su Telegram dallo Stato maggiore dell’esercito ucraino – sono state registrate la rotazione delle unità russe, il rafforzamento delle posizioni, l’espansione delle attrezzature anti-droni sulle strade e l’aumento della logistica, in particolare del trasporto di munizioni“.
La circostanza è stata documentata da un servizio di Sky News. Il giornalista Stuart Ramsay e una troupe sono entrati nell’abitato con una delle unità ucraine che monitoravano i movimenti delle truppe russe durante il cessate il fuoco. “Ancora prima che iniziasse il processo di evacuazione, approfittando della copertura offerta dal cessate il fuoco, i soldati russi hanno cominciato a posizionare mezzi militari pesanti e rifornimenti”, afferma il servizio. “Sulle strade sono chiaramente visibili veicoli blindati. Secondo gli ucraini, tutto questo non ha alcun legame con una missione umanitaria“.
Secondo il comandante della 34ª Brigata di Fanteria di Marina delle Forze Armate ucraine, Dmitry Pulinets, in precedenza i soldati russi non si sarebbero nemmeno sognati di girare per la città in quel modo, “né di giorno, né di notte, né con il brutto tempo”. “Ora hanno questa opportunità. E negli ultimi giorni questo movimento è in corso costantemente, giorno e notte”, ha affermato.
La sua unità, ha spiegato ancora il comandante, ha constatato che durante il cessate il fuoco i russi hanno ripristinato tutti i sistemi di artiglieria, riconquistato le posizioni precedentemente perse, effettuato rotazioni del personale, fatto arrivare nuove forze per l’equipaggiamento e incrementato i mezzi di ricognizione aerea e le scorte di carburante.
“L’impressione che ho ora è duplice – ha aggiunto Pulinets -. Da un lato, si tratta di una missione umanitaria davvero importante, perché è fondamentale evacuare la popolazione civile dalla città di Oleshki, e questo avrebbe dovuto essere fatto prima. Dall’altro lato, questo ci creerà molto lavoro quando il cessate il fuoco finirà, le colonne umanitarie se ne andranno e inizieranno le operazioni di combattimento per la brigata”.
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