PunchDelta prosecutes over 15 human trafficking casesSky TG24X Factor 2026, Patrizia canta Modugno al terzo Live Show. VIDEOBollywood HungamaGaiety-Galaxy made stars feel like SUPERSTARS; where are they now? Bollywood's RADIO SILENCE raises eyebrows as Manoj Desai pays FULL salaries despite ZERO revenue for 2 monthsInquirer EntertainmentRussell Brand convicted of rape; judge says he’ll get prison termThe Jerusalem Post'You'll know soon enough': Trump leaves door open to devastating new Iran strikesCNN TürkFATMA BETÜL SAYAN KAYA KİMDİR, KAÇ YAŞINDA, NERELİ? AK Parti'deki Görevlerinden Neden Ayrıldı? İşte Hayatı ve Siyasi KariyeriDaily MaverickSQUAD STRENGTH: Boks’ superior depth could prove decisive in Nations Championship title raceColliderThe Final Season of Prime Video's Stephen King-Style Thriller Is Officially Upon Usהידעןהמרד האנטי־מערבי של הרברט מרקוזהHet Laatste NieuwsDiesel wordt vanaf zaterdag 8,3 cent goedkoperCNN بالعربيةإيفا لونغوريا تختار الأحمر البراق بتصميم جريء في باريسMalay MailVietnam and Indonesia trailblazers in Asean nuclear power programme — Sheriffah Noor Khamseah Al-Idid Syed Ahmad Idid
The Daily Newsstand · Free, Always
Friday, November 6, 2026

Trump: "Crollo Wall Street colpa dei Dem, elezioni truccate". Rubio smentisce dimissioni

Translate

La debacle dei repubblicani alle midterm Usa affossa i mercati. Dopo il crollo di ieri sera a Wall Street, a picco stamattina anche Tokyo. Per il presidente Usa, che torna anche a evocare lo spettro di brogli elettorali, la colpa è di chi ha votato per i democratici. Il segretario di Stato: "Lavorerò per il presidente fino al termine del mandato". Trump difende il capo del Pentagono Hegseth: "Ha fatto un ottimo lavoro"

ascolta articolo

Sceglici su:

La debacle di Trump e dei repubblicani alle midterm Usa affossa i mercati. Dopo il crollo di ieri sera a Wall Street, a picco stamattina anche Tokyo: l'indice Nikkei ha perso oltre il 5%. E per il presidente Usa la colpa è di chi ha votato per i democratici: "Il mercato azionario ha vissuto una delle peggiori giornate della storia in seguito ai risultati delle elezioni. È davvero triste assistere a tutto questo ha scritto Trump su Truth. "C'è voluto un impegno enorme per raggiungere livelli mai visti prima e poi è successo questo. Di conseguenza, i vostri piani pensionistici hanno subito un calo. Ricordate: non è colpa dei repubblicani, ma degli stupidi democratici", ha attaccato il presidente americano. "Non temete, però: in un modo o nell'altro, torneremo presto più grandi e più forti che mai. Rendiamo l'America di nuovo grande!", ha aggiunto.

Rubio smentisce di volersi dimettere

Nell’entourage del presidente, il segretario di Stato Marco Rubio smentisce di voler lasciare l'amministrazione Trump: "Il mio piano è lavorare per il presidente fino al termine del suo mandato", assicura il segretario di Stato. Contrattacca anche il capo del Pentagono, Pete Hegseth, per il quale si è tornati a evocare lo spettro dell’impeachment. "L'impeachment non è servito con Trump e non servirà con me", afferma il segretario alla Difesa. E anche il presidente lo difende: "Ha fatto un ottimo lavoro".

Trump evoca brogli: "Le nostre elezioni sono truccate"

Intanto Trump dopo aver riconosciuto la sconfitta alle midterm ed essersi congratulato con i democratici, è tornato ad evocare le frodi elettorali. Un'affermazione generica sul sistema americano ma che fa capire come il presidente non abbia intenzione di arrendersi. "Le nostre elezioni sono così truccate, non avete idea", ha detto il tycoon parlando con i giornalisti nello Studio Ovale. Non un attacco preciso contro questa tornata ma un generico affondo sulla corruzione del sistema che richiama la retorica dei suoi ultimi comizi.

Le priorità di Trump prima che si insedi il nuovo Congresso

Sta di fatto che il 3 gennaio si insedierà il nuovo Congresso e le priorità del tycoon in questo periodo di transizione sono abbastanza chiare. Innanzitutto, garantire i fondi per la difesa, questione critica e urgente a causa dei conflitti in corso e dell'avvicinarsi di scadenze legislative improrogabili. Trump e il Pentagono si stanno battendo per una spesa militare senza precedenti, pari a 1.500 miliardi di dollari, una maxi manovra che si scontra con l'opposizione non soltanto dei democratici ma anche all'interno del Grand Old party. La Casa Bianca sta studiando un taglio da 400 miliardi di dollari ed elaborando un piano di riserva che prevede un bilancio di 1.100 miliardi di dollari. Ma alla fine si dovrebbe arrivare ad un compromesso nella forma di un intervento d'emergenza mirato e bipartisan, attorno ai 100 miliardi di dollari. L'altra questione in cima all'agenda del tycoon è l'immigrazione. Trump intende attuare una strategia fortemente incentrata sui poteri e le prerogative presidenziali per proteggere e promuovere le sue politiche intransigenti. I suoi consiglieri stanno già elaborando piani alternativi volti ad aggirare completamente il Congresso e a consolidare la sua stretta attraverso decreti ed ordini esecutivi. Stesso ragionamento vale per dazi e nomine, con una particolare attenzione alla Corte Suprema. Dopo la vittoria a valanga alle elezioni di metà mandato, i democratici nutrono qualche speranza di scalfire la super maggioranza conservatrice del massimo tribunale americano. Ma se i repubblicani riuscissero a convincere uno dei due giudici vicini alla pensione, Samuel Alito e Clarence Thomas, a lasciare in queste settimane il presidente potrebbe fare una nomina lampo e rimanere in controllo della Corte. Alito ha fatto già sapere che non intende fare un passo indietro anche se questo farà perdere ai repubblicani la breve finestra a disposizione. Una volta che il nuovo Senato a maggioranza democratica prenderà formalmente il controllo Trump non sarà più in grado di far confermare alcun giudice, al massimo tribunale e in qualsiasi altra corte federale.  

Approfondimento

Midterm, a Wall Street bruciati 3.200 miliardi con la fuga dall'AI

View the original on Sky TG24 →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.