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Friday, November 6, 2026

Enrico Ruggeri: “Uno mi ha messo una pistola in bocca e non saprò mai se era vera o giocattolo. Tozzi pagò la stanza di un hotel di lusso solo per fare la doccia. Ho un ricordo pessimo di X Factor, cinismo spaventoso”

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Enrico Ruggeri: “Uno mi ha messo una pistola in bocca e non saprò mai se era vera o giocattolo. Tozzi pagò la stanza di un hotel di lusso solo per fare la doccia. Ho un ricordo pessimo di X Factor, cinismo spaventoso”

È un fiume in piena Enrico Ruggeri ospite al podcast “Supernova” di Alessandro Cattelan. Il cantautore ha raccontato dei suoi anni al Liceo, delle contestazioni a Milano, della sua carriera e non solo.

“Uno mi ha messo anche una pistola in bocca e non saprò mai se era vera o giocattolo. – ha raccontato – Ero andato in una scuola a prendere una ragazza. A me piaceva in quegli anni l’idea del Lou Reed di Rock ‘n’ Roll Animal, che aveva i Ray-Ban scuri, le basette tagliate corte, e quindi potevo sembrare un sanbabilino, cosa che non ero. Arriva questo, mi aggredisce, mi punta la pistola e chiede: ‘Chi sei?’. La cosa significativa è che arriva un altro e fa: ‘No ragazzi, è del Berchet!’. Come a dire: se è del Berchet ed è ancora vivo, non può essere un fascista. E quindi è andata bene anche lì…”.

Poi si balza al 1983 “C’era una televisione che andava in onda la domenica mattina dalle discoteche, dove si esibivano i cantanti, e io ero l’ospite d’onore. C’erano tutti questi che cantavano in inglese (Den Harrow, Albert One e tanti altri) e c’era una tipa che cantava in inglese che io ero convinto fosse italiana, era piccolina, era un po’ un ragnettino. Questa sale, canta un pezzo in inglese e io, convinto sia italiana, sentenzio: ‘Questa tempo sei mesi e torna a fare la commessa’. Invece era Madonna. Stava facendo la promozione del primo singolo, Holiday. Era una ragazzina piccolina, tutta pittata, portata lì mi ricordo da uno della RCA. E invece”.

Con Umberto Tozzi e Gianni Morandi Ruggeri ha vinto il Festival di Sanremo nel 1987 con “Si può dare di più”. “Eravavamo tutti insieme al Principe di Savoia perché stavamo facendo la promozione di ‘Si può dare di più’. – ha affermato – Tozzi a un certo punto fa: ‘Mi sento appiccicoso, voglio fare una doccia’. Morandi era di Bologna, io ero di Milano e gli ho detto: ‘Ma vieni a casa mia’. E lui: ‘No, non mi va, voglio fare da me, non voglio vincoli’. Pagò una stanza per lavarsi e io poi gli ho detto: ìPer metà di quello che hai speso ti avrei lavato io la schiena”.

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