Incontro Inps-Serie C su previdenza e adempimenti contributivi nel professionismo
Si è svolto a Roma un incontro
formativo promosso da Inps e Serie C rivolto alle società
sportive professionistiche per approfondire il quadro normativo
e operativo degli obblighi contributivi previsti per il settore
sportivo. Un'occasione di confronto e aggiornamento sui
principali aspetti previdenziali introdotti dal Dlgs 36/2021,
con particolare attenzione alle modalità di iscrizione al Fondo
pensione lavoratori sportivi e agli adempimenti connessi alla
gestione dei rapporti di lavoro nel professionismo sportivo.
Il percorso si inserisce nel nuovo quadro disegnato dalla
riforma del lavoro sportivo, che ha esteso tutele previdenziali
a chi per decenni ne era rimasto privo, soprattutto nel mondo
dilettantistico. Già nel 2025 gli iscritti al Fondo pensione dei
lavoratori sportivi, come evidenziato nell'Osservatorio
statistico Inps, hanno raggiunto quota 13.686, contro i 10.576
del 2023.
"Per troppo tempo dietro la passione calcistica c'è stato un
lavoro senza tutele adeguate - ha dichiarato il presidente Inps,
Gabriele Fava -. Penso agli allenatori, agli istruttori, ai
tecnici che hanno sostenuto le comunità locali senza una vera
copertura previdenziale. La riforma ha cambiato questo quadro e
i numeri lo dimostrano. Migliaia di persone che restavano ai
margini oggi hanno una posizione assicurativa e un diritto che
matura anno dopo anno". "La crescita di un club deve andare di
pari passo con la sua sostenibilità - ha sottolineato il
presidente di Lega Pro, Matteo Marani -. Grazie a Inps, perché
l'aggiornamento su questi temi di contribuzione è fondamentale
per il futuro del sistema Serie C".
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