The Jerusalem PostRome and Athens: Israel’s unlikely new gateways to North America - commentESPN DeportesArmando González y el Olympiacos buscan mantener el liderato en Greciaוואלהפעוטה כבת שנתיים וחצי טבעה בחוף בבת ים - מצבה בינוניRTP DesportoAlverca - Sporting de BragaESPNGasly stuns at Monza again with first-ever poleInquirerExpanded free college law to help more Filipino youth earn degrees – DyDaily MaverickHISTORIC CLASH: Springbok Women show promise despite Black Ferns defeatThe VergeCD sales are booming as physical media continues its resurgenceХабрОсновы биологии для инженеров (Часть 4. Омоложение)SportstarNico Williams, Navarro and Sancet fire Athletic Club past Atletico MadridMyJoyOnlineGov’t to upgrade all rural telephony networks to 4G capability – Sam GeorgeBBC NewsUS envoys in Moscow ahead of Ukraine talks
The Daily Newsstand · Free, Always
Saturday, September 5, 2026

“Sono vivo grazie al rene di un maiale, è stato nel mio corpo per 271 giorni. Se non me l’avessero trapiantato, non ce l’avrei fatta a superare un altro anno”: la storia di Tim Andrews

Translate
“Sono vivo grazie al rene di un maiale, è stato nel mio corpo per 271 giorni. Se non me l’avessero trapiantato, non ce l’avrei fatta a superare un altro anno”: la storia di Tim Andrews

Un pensionato del New Hampshire è diventato il primo caso al mondo di sopravvivenza prolungata con un rene di maiale trapiantato nel corpo, prima di ricevere in seguito un organo umano. Tim Andrews, 67 anni, ha convissuto per 271 giorni con il rene animale. Quasi nove mesi: un record mondiale per questo tipo di procedura. “Sono il primo ad aver attraversato quel ponte… L’unica persona al mondo ad aver mai avuto un rene di maiale e, successivamente, un rene umano – ha dichiarato l’uomo alla Cnn. Il caso è stato pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet da un’équipe del Massachusetts General Hospital di Boston.

Andrews era arrivato allo xenotrapianto (il trapianto di un organo animale in un essere umano) dopo due anni di insufficienza renale causata dal diabete, che lo costringeva a tre sedute settimanali di dialisi. La macchina che filtra le tossine dal sangue al posto dei reni lo teneva bloccato su una sedia per ore: la fatica e l’atrofia muscolare gli avevano progressivamente tolto la capacità di camminare. Dopo sei mesi di trattamento, Andrews aveva avuto anche un infarto. “Sapevo che sarei morto – ha raccontato al Daily Mail -. Ho pensato che dovesse esserci un altro modo“.

Cercando alternative, l’uomo si è imbattuto nella storia di Richard Slayman, 62 anni, che nel 2024 aveva ricevuto un rene di maiale geneticamente modificato, sempre al Massachusetts General Hospital: l’intervento era riuscito, ma Slayman era morto due mesi dopo per un problema cardiaco che i medici avevano definito non collegato al trapianto. “Più leggevo al riguardo, più pensavo che potesse funzionare”, ha detto Andrews.

View the original on Il Fatto Quotidiano

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.