Wynn, dalle Pagani ai restomod. A Las Vegas lo show delle supercar
Pagani riunisce la trilogia Huayra 70, Eccentrica presenta una reinterpretazione della Lamborghini Diablo con carrozzeria in carbonio a vista, Spyker prosegue il rilancio dopo anni di difficoltà finanziarie. Alla quinta edizione del Wynn di Las Vegas le novità dei piccoli costruttori hanno affiancato l’esposizione delle automobili storiche. La kermesse americana ha confermato una formula che combina concorso, presentazioni commerciali e incontri con i clienti.
Tra i protagonisti come detto c’è Pagani, che porta per la prima volta insieme le tre Huayra 70 realizzate dalla divisione Grandi Complicazioni per il settantesimo compleanno del fondatore. Il progetto rappresenta il settore delle vetture costruite su commissione, nel quale personalizzazione e lavorazioni artigianali hanno un peso determinante. Una delle tre, la Derecho, monta un V12 biturbo AMG di 5.980 cm³ da 864 CV e 1.100 Nm, abbinato a un cambio manuale a sette rapporti, senza assistenza elettrica.
Eccentrica, realtà sammarinese, si rivolge invece agli appassionati della Lamborghini Diablo. La Carbon esposta al Wynn è una configurazione del pacchetto Titano: la carrozzeria interamente in carbonio a vista rende riconoscibili trama e orientamento delle fibre. Il progetto conserva il V12 aspirato di 5,7 litri, rivisto per sviluppare 550 cavalli e 600 Nm, e interviene su telaio, sospensioni, freni e trasmissione. È un esempio di restomod, ossia l’aggiornamento di un’automobile del passato con soluzioni tecniche contemporanee, che ha l’obiettivo di aumentare precisione e controllo, rendendo più gestibili anche frizione e marce basse. Il cambio manuale a sei rapporti mantiene l’involucro originale, mentre per la retromarcia è stato sviluppato un comando elettroattuato dedicato. Eccentrica dichiara sei esemplari già prodotti, cinque Coupé e una Roadster, e lavora a una rete internazionale per assistenza e manutenzione.
Per Spyker il tema è la ripartenza. La C8 Preliator XXV Coupé, presentata in estate alla Monterey Car Week, riporta il marchio olandese sul mercato dopo una storia recente segnata da dissesti e tentativi di rilancio. Al Wynn Victor Muller, fondatore della Spyker contemporanea, insiste sul cambio manuale e sul rapporto diretto con la meccanica. Secondo quanto ci riferisce, i 25 esemplari previsti sono stati venduti durante l’appuntamento californiano di The Quail.
Tra gli americani, Hennessey propone con la Blackbird una sportiva con V8 aspirato di 6,2 litri sviluppato con Ilmor, cambio manuale a sei marce e trazione posteriore. La Casa indica obiettivi di 800–850 hp e una massa a secco inferiore a 1.360 kg: dati di progetto, così come l’accelerazione da 0 a 60 miglia orarie in 2,5 secondi e la velocità massima di circa 354 km/h.
Czinger segue una strada diversa con la 21C Spyder. L’architettura della famiglia 21C combina un V8 biturbo di 2,88 litri con la propulsione elettrica, raggiungendo 1.250 bhp complessivi. Due impostazioni che mostrano come, nella fascia più esclusiva del mercato, convivano elettrificazione e ricerca di un’esperienza di guida tradizionale.
Il settore delle reinterpretazioni su base Porsche è rappresentato da Singer, con Classic Turbo Cabriolet e DLS Turbo, e da Gunther Werks con la Brundle Edition Turbo. Shelby American affianca un nuovo modello a due Super Snake storiche. Il programma comprende inoltre Bugatti e la prima nordamericana della Apollo EVO, vettura destinata alla pista.
La manifestazione mantiene le classi riservate alle storiche, con uno spazio dedicato alle GT1, ma amplia le occasioni di incontro tra marchi, collezionisti e potenziali acquirenti. Il Night Shift GT apre il fine settimana con esposizioni e presentazioni; il Tour d’Elegance lo conclude portando le automobili sulla Strip. Per i piccoli costruttori, Las Vegas è anche questo: una vetrina nella quale raccogliere ordini e costruire una rete commerciale.
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