Card anziani solo per un anno, è già muro sul payback

Per la card sanitaria degli anziani la manovra stanzia 1,645 miliardi, ma solo per il 2027. Potrà mettersela in tasca chi ha compiuto almeno 75 anni al 31 dicembre prossimo e percepisce una pensione o assegno non superiore a 28mila euro per il 2025. La card del valore di 300 euro è destinata all’acquisto di beni e prestazioni sanitarie - dai farmaci da banco al dentista - che verranno definite con successivo decreto del Mef e del ministero del Lavoro definendo anche le condizioni di accreditamento di esercizi e strutture sanitarie dove potrà essere utilizzata. Sempre per gli anziani, in particolare non autosufficienti, sale da 6mila a 12mila la soglia Isee per accedere al nuovo assegno di assistenza di 850 euro. Come già scritto - si veda il Sole24 ore di ieri - la manovra mette in pista risorse contate per le la Sanità; 2,365 miliardi per il 2027, 2,352 per il 2028 e 2,399 miliardi dal 2029. E tra i capitoli principali c’è il tentativo di arginare il peso del payback a carico delle imprese farmaceutiche e dei dispositivi medici. Dal 2028 il tetto per la spesa farmaceutica per acquisti diretti cresce di 0,2% raggiungendo il 9% (inclusa la quota 0,2% dei gas medicinali) del fondo sanitario. Ci sarà un sconto del payback (160 milioni all’anno) per le aziende del Pharma che fanno investimenti addizionali in Italia in innovazione, ricerca, produzione e tecnologie. Per i dispositivi medici il tetto di spesa sale al 4,7% e si introduce uno sconto di 1,4 miliardi sui 4 miliardi di payback arretrato 2019-2023. Misura che però non basta a Confindustria dispositivi medici che annuncia «azioni legali e proteste» in mancanza di correttivi. «La manovra ci chiama a sostenere oneri che non dipendono dalla nostra gestione, presentando un conto insostenibile causato dagli sforamenti delle Regioni», rivendica il presidente Fabio Faltoni. Mentre Conflavoro Pmi Sanità parla di «dissanguamento delle imprese». Per i produttori di farmaci fuori brevetto sono «positivi» gli incentivi sugli investimenti «ma non sono sufficienti a risolvere le criticità strutturali che minacciano la produzione», sottolinea il presidente di Egualia, Riccardo Zagaria.
Riproduzione riservata
©
Newsletter
Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.