Città più smart d'Italia, dalla mobilità alle tecnologie: la classifica

Come evidenzia Smart City Italia 2026, l'ultima rilevazione condotta dalla Rome Business School (Rbs), oggi una città può definirsi "smart" non solo se offre ai propri abitanti una connessione a Internet veloce tramite la fibra ottica. Dal benessere economico alle opportunità professionali, dalla mobilità all'educazione fino alla qualità dell'aria e all'accessibilità abitativa: sono diversi i parametri che nel 2026 concorrono a rendere un centro urbano attrattivo per chi ci vive e lavora. Ecco la classifica per capoluoghi di regione.
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Quello che devi sapere
La rilevazione Rbs
Partendo dall'utilizzo comune della tecnologia in grado di garantire una maggiore qualità di vita per i residenti, l'analisi realizzata dalla scuola d'alta formazione capitolina assegna un punteggio alle città su ciascuna delle categorie considerate: economia, capacità amministrativa, gestione del traffico, efficienza ambientale e energetica, attenzione a salute, sicurezza e cultura dei cittadini.
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©Ansa
La "rivincita" dei centri piccoli e medi sulle metropoli
Dalla rilevazione emerge in primo luogo l'affanno delle grandi città che pur brillando su singoli parametri fanno peggio dei centri medio-piccoli sull'idea complessiva di comune "smart". Napoli, per esempio, si colloca al penultimo posto ma non fa meglio Roma, tredicesima con 39 punti, due posizioni sotto Torino. Milano è l'unica tra le metropoli italiane ad entrare nella top ten nazionale, al nono posto con un punteggio medio di 43,3. Come spiega lo studio, un'elevata densità urbana comporta un aumento sia di problemi ambientali, come la congestione e l'inquinamento, che economici, a partire dal costo delle abitazioni e dei servizi.
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Milano prima sull'economia
Limitandosi alle singole categorie, il capoluogo lombardo stacca tutte le altre città nell'economia con un Pil complessivo che supera i 228 miliardi di euro e un Pil pro capite intorno ai 52,8 mila euro. Milano brilla anche sul fronte delle opportunità lavorative con un tasso di disoccupazione che si ferma al 4,3%.
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Mercato immobiliare poco "smart"
A penalizzare la metropoli è soprattutto il mercato immobiliare con un divario netto rispetto al resto del Paese e prezzi spesso proibitivi sia per chi desidera acquistare sia per chi valuta l'affitto. Ne consegue un vivace "via vai" di abitanti al ritmo di 40mila residenti all'anno. Nonostante le indubbie opportunità professionali, da Milano in tanti decidono poi di spostarsi - magari verso l'hinterland - in cerca di abitazioni più a buon mercato.
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Bologna brilla per capacità amministrativa e istruzione
Ad aggiudicarsi la palma d'oro tra i comuni per capacità di governance è Bologna dove sei residenti su dieci accedono a servizi della Pubblica amministrazione tramite app o web, dati superiori rispetto a Milano e Torino. Il capoluogo emiliano-romagnolo prevale anche nella classifica sull'istruzione con il 40% della popolazione in possesso di un titolo post-diploma e una folta rappresentanza di studenti universitari, 178 ogni 1.000 abitanti.
Mobilità e verde, Aosta in vetta
Sul fronte della mobilità urbana, Aosta risulta, secondo la classifica di Rome Business School, la città che garantisce ai cittadini gli spostamenti più efficaci. Per percorrere 10 chilometri, nel capoluogo valdostano servono in media 13,5 minuti contro gli oltre 30 di Roma e Milano. Dati positivi premiano la città anche per quanto riguarda il clima con una copertura di verde superiore al 50% e livelli di PM 2,5 intorno a 10mg, contro un limite di 25mg.
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Genova in testa nel living
Genova guadagna invece la prima posizione nella classifica dedicata al living, la "maxi" categoria sulla qualità della vita che racchiude parametri importanti come l'assistenza sanitaria, la sicurezza stradale, il contrasto alla povertà e l'accessibilità al mattone.
Il podio, Trento al primo posto
Guardando alla classifica generale, il podio vede al terzo posto Bologna con un indice complessivo di "smartness" pari a 47,5 punti quattro in meno di Aosta, seconda con 51 punti. In cima alla rilevazione 2026 svetta Trento che conquista il primato con 52,5 punti. Nonostante non prevalga in nessuna delle sei categorie analizzate, il capoluogo del Trentino Alto-Adige ottiene il punteggio medio più elevato confermando il dato emerso anche in altre indagini che lo incoronano come il capoluogo con la più alta qualità della vita.
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Gli ingredienti per una città "smart"
Come testimonia lo studio Rbs, Trento scala le posizioni per la capacità di mantenere livelli alti su tutti i parametri considerati, senza presentare zone d'ombra. Il capoluogo viene premiato per l'efficienza energetica così come nell'organizzazione della mobilità sul territorio, coperto per il 46% dal verde. Ne derivano una concentrazione di polveri ultrasottili dimezzata rispetto al limite consentito e dati incoraggianti sulla speranza di vita, intorno agli 85 anni. Per chi cerca casa in città, i prezzi crescono moderatamente con una quotazione media tra 3.300 e 3.500 euro al metro quadrato e canoni di locazione per i trilocali intorno ai 1.000 euro, sopra la media ma lontano dai costi richiesti nelle grandi città.
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