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Saturday, October 24, 2026

In Italia il divario genere nei redditi supera il 40%, al via il Women Economic Forum

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Il divario di genere nei redditi supera il 40% in Italia, contro una media Ocse del 35%. A livello mondiale le donne rappresentano circa il 25-30% della forza lavoro nell'intelligenza artificiale e meno del 15% dei ruoli dirigenziali del settore. È da questi squilibri che parte a il confronto della quarta edizione del Women Economic Forum Italy, inaugurata oggi a Torino e in programma fino al 26 ottobre.


    Tre giornate di incontri, tra Palazzo Perrone di San Martino e le Ogr Torino, per affrontare le sfide della partecipazione femminile all'economia, dall'intelligenza artificiale al lavoro, dalla finanza alla salute, con l'obiettivo di tradurre il confronto in iniziative concrete per la parità di genere. La manifestazione, alla quarta edizione, nel 2025 ha registrato 1,2 milioni di utenti in streaming e 1.900 partecipanti da 58 Paesi.


    "Abbiamo scelto come format l'Agorà: uno spazio di incontro e partecipazione condivisa che favorisce lo scambio di idee e l'elaborazione di soluzioni concrete", spiega Marilena Citelli Francese, presidente del Forum.


    A conclusione della cerimonia inaugurale è stato annunciato il Manifesto del Women Economic Forum Italia, con l'intento di tradurre il confronto in azioni concrete per la parità di genere. "Occorre intervenire sulla formazione, sui servizi alle famiglie, sulla condivisione delle responsabilità di cura e sull'accesso ai ruoli decisionali. Ci auguriamo che il dialogo tra istituzioni, imprese, mondo della ricerca e società civile possa tradursi in nuove collaborazioni e iniziative concrete, capaci di ampliare le opportunità di partecipazione e di crescita professionale delle donne" osserva Anna Maria Poggi, presidente della Fondazione Crt, che sostiene l'iniziativa. 

Laura Mattarella: 134 anni per la parità, l'IA può accelerare il cambiamento 

Al ritmo attuale, secondo il Global Gender Gap Report 2024, occorrerebbero 134 anni per raggiungere la piena parità di genere. L'intelligenza artificiale potrebbe aiutare ad accelerare il cambiamento, purché accompagnata da politiche efficaci e inclusione. Lo ha affermato Laura Mattarella, presidente del comitato d'onore del Women Economic Forum Italy, al via a Torino fino a lunedì.

Nell'Unione Europea - ha ricordato - le donne rappresentano circa il 51% della popolazione, ma soltanto il 19,5% degli specialisti Ict. Nel 2015 erano il 16%. In dieci anni quindi la crescita è stata di 3,5 punti. Dati che confermano la necessità di garantire pari opportunità nella formazione, nelle professioni digitali e nei ruoli decisionali.

"Il talento delle donne italiane impegnate nell'intelligenza artificiale è risulttao di gran lunga superiore alla media europea e gli studi hanno dimostrato che se i codici scritti da programmatori uomini sono meglio compresi da altri uomini, quelli scritti da donne sono ugualmente capiti da entrambi. Un dato che conferma quello che sappiamo già: rimuovere le barriere sistemiche è una necessità del percorso di sviluppo di tutta la società. L'uguaglianza è veramente condizione di progresso", afferma Mattarella. Con l'intelligenza artificiale destinata a trasformare ogni ambito della vita collettiva, dalla medicina alla politica, diventa fondamentale interrogarsi su chi progetta queste tecnologie e sui valori che ne guidano lo sviluppo.

"Occorre dunque interrogarsi sull'essere l'intelligenza artificiale mezzo o fine", osserva Mattarella che sottolinea la necessità di mantenere la tecnologia al servizio delle persone, dei diritti fondamentali e del benessere collettivo. Accanto all'impegno delle istituzioni europee, serve un cambiamento culturale che incoraggi le ragazze a scegliere percorsi Stem e favorisca la partecipazione femminile all'innovazione. Il messaggio conclusivo è un invito a guardare al futuro con fiducia: "Possiamo ancora riscrivere il futuro collettivo all'epoca dell'intelligenza artificiale".

La rete del G100

Il "Women Economic Forum" rappresenta un momento di condivisione e confronto sulle sfide che le donne si trovano ad affrontare oggi nell’economia globale. L’evento riunisce la rete dei membri del G100, oltre a personalità di spicco provenienti da Istituzioni, aziende e università di tutto il mondo.

G100, tra le più rappresentative associazioni femminili internazionali per la promozione della leadership e dell’empowerment economico delle donne con oltre 500.000 membri in 150 Paesi, è arrivato in Italia, all'Università Luiss Guido Carli, con l'evento "Women Economic Forum", dal 20 al 23 novembre 2023 a Roma.

Nel G100 figura Laura Mattarella presidente del comitato d’onore del WEF Italy. 

Tra le nuove entrate del G 100 - come advisory member Imprenditorialità e Sostenibilità - anche l’avvocato Costanza Maria Gargano, dal 2023 Presidente del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli avvocati di Milano impegnata nella promozione della parità di genere.

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