Prova di forza dell'Inter, il Monza si illude ma è travolto 4-1
Qualsiasi cosa abbia detto Cristian Chivu negli spogliatoi, ha funzionato. L'Inter travolge il Monza 4-1 con una ripresa da schiacciasassi: prima dell'intervallo, infatti, soffre a lungo dopo aver subito il pareggio di Varela. Poi tre gol in un quarto d'ora per i primi tre punti del campionato. Non è una prova perfetta ma resta una prova di forza. Il Monza è sì una neopromossa - senza per altro gli squalificati Dany Mota, Thiam e l'infortunato Pessina - ma la facilità con cui i nerazzurri vanno in rete è un chiaro messaggio alle rivali per lo scudetto.
Il poker porta le firme di Calhanoglu, Zielinski, Esposito e Bisseck, spesso con la complicità di un non irresistibile Pizzignacco. Particolarmente gustosa la rete del centravanti azzurro, autore di una prova trascinante: un colpo di tacco sottoporta, una bella notizia per il ct, Roberto Mancini. Appannato invece Lautaro Martinez, blindato da Marotta prima del match: "È il nostro capitano, rappresenta la storia dell'Inter. Non ci sono assolutamente le condizioni perché debba lasciare l'Inter, non vogliamo rinunciare a lui in tutti i modi e per qualsiasi cosa, non se ne deve neanche parlare". Chivu gli affida la titolarità nonostante meno di due settimane di allenamento, ma il Toro non punge. Il gol arriva alla prima occasione utile: sgroppata di Diouf sulla destra dopo una bella sponda di Esposito, palla al centro per l'accorrente Calhanoglu che calcia da 25 metri e buca Pizzignacco per l'1-0. L'Inter gestisce ritmo e possesso, sfiorando il raddoppio al 26' con una conclusione di Barella che sfiora l'incrocio. Il pari del Monza (29') arriva come un fulmine a ciel sereno: precisa imbucata centrale di Mout, Varela difende con intelligenza il pallone appoggiandosi su Akanji e con un diagonale rasoterra batte Martinez.
Inter- Monza
La reazione nerazzurra è flebile: Dimarco ed Esposito ci provano da fuori ma senza fortuna. Anzi, è il Monza a crescere e avere due occasioni interessanti: al 40' cross di Carboni, Varela è solo a centro area ma di testa impatta male; due minuti dopo una rapida ripartenza porta Mout al tiro, strozzato in corner da una chiusura tempestiva di Akanji. All'intervallo Chivu chiede più concentrazione ai suoi, che rientrano con un altro piglio. Il nuovo vantaggio arriva al 3': respinta goffa e centrale di Pizzignacco che Zielinski ribadisce in rete con una ribattuta sporca. Martinez prova a restituire il favore, da portiere a portiere, con un dribbling temerario in area su Mangas ma Calhanoglu sbroglia la situazione. Al 10' arriva il tris nerazzurro: cross di Diouf, Esposito si arrota e di tacco fa esplodere San Siro.
Inter - Monza
Il poker è questione di tempo con il Monza che alza bandiera bianca: al 17' Bisseck sfrutta una sponda di Esposito e fulmina Pizzignacco con una bordata mancina. Il Monza è in balia della mareggiata nerazzurra: Akanji colpisce la traversa di testa da corner. Lo svizzero esce pochi minuti dopo per il debutto di Stones, accolto dagli applausi di San Siro. Al pari di Stankovic Jr, una storia nella storia. Figlio di una delle icone nerazzurre, corona il suo sogno di vestire il numero 5 appartenuto al padre in Serie A. La stagione scorsa l'Inter ha chiuso a quota 124 gol, i quattro alla prima rappresentano un buon viatico per provare a raggiungere quella cifra.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.