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Thursday, October 8, 2026

I liceali francesi tornano in piazza, assedio alla Bastiglia

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Assedio alla Bastiglia. Le proteste degli studenti non si placano in Francia e nel cosiddetto 'quarto atto' della mobilitazione hanno messo in subbuglio una delle principali piazze di Parigi, con la manifestazione degenerata in scontri come accaduto anche a Strasburgo e Nantes. Mentre una nuova giornata di agitazione nazionale - la quinta dall'inizio delle proteste a metà settembre - è stata indetta per il 13 ottobre, sempre con l'appoggio dei sindacati.

Video Parigi, polizia smantella una barricata eretta dagli studenti

Il ministro dell'Istruzione, Edouard Geffray, tornato in tv per tentare di spengere l'incendio sociale che infiamma la République a sette mesi dalle elezioni presidenziali, ha annunciato "entro qualche giorno" la presentazione di un "piano d'urgenza" per la sostituzione dei professori assenti, tra i principali problemi invocati dalle piazze. Nella Francia sull'orlo della crisi di nervi, con centinaia di feriti sia tra le forze dell'ordine sia tra i manifestanti, si moltiplicano poi le accuse di uso sproporzionato della forza da parte della polizia. Dopo l'invito alla 'moderazione della presidente dell'Assemblée Nationale Yael Braun-Pivet, terza carica dello Stato, anche l'Unicef ha inviato un richiamo alla Francia, invocando "una de-escalation delle violenze" e "la tutela dei minori" in piazza. Appelli che pero' non sembrano avere molta presa sugli attori in campo. Place de la Bastille si è trasformata in campo di battaglia, con cariche e lancio di lacrimogeni tra i giovani da parte degli agenti in tenuta da Robocop.

Ancora proteste in Francia

 Secondo la Prefecture de Police, le tensioni sarebbero scoppiate intorno alle 16:20 quando gli agenti sono stati bersagliati da "lanci di sampietrini e spari di mortaretti". Poco dopo un gruppo di una ventina di black bloc sarebbe entrato in azione, lanciando elementi di arredo urbano contro le forze dell'ordine che hanno replicato con idranti e gas per disperdere la folla. Dai tetti della piazza simbolo della Rivoluzione del 1789 - i cui accessi sono rimasti temporaneamente bloccati dalla polizia, con persone all'interno che gridavano 'Lasciateci uscire! Lasciateci uscire!' - sarebbero anche volati pezzi di comignoli. Una situazione così rischiosa e incandescente da indurre infine il prefetto a riaprire i blocchi, consentendo alle migliaia di manifestanti di defluire nei viali circostanti e proseguire la protesta nella ben più ampia Place de la Nation. Intanto, dopo i diversi casi di minorenni rimasti feriti durante le manifestazioni, in particolare il quindicenne a cui una granata stordente ha strappato la mano a Lens, l'Unicef chiede alle autorità d'Oltralpe di rispettare il diritto dei giovani a "manifestare pacificamente".

Video Continuano le proteste degli studenti in tutta la Francia: cassonetti in fiamme a Rennes

 Le operazioni di tutela dell'ordine pubblico, avverte la filiale francese dell'organismo Onu, devono tenere conto "pienamente" della loro età, "non considerare la folla come un gruppo omogeneo e distinguere le persone che commettono violenze da quelle che manifestano pacificamente". In mattinata, la stessa Baun-Pivet, aveva sottolineato che gli agenti "hanno il compito di mantenere l'ordine pubblico. Sono convinta che facciano del loro meglio, ma di fronte a loro ci sono i nostri figli, dei minori. La maggior parte dei giovani fermati è incensurata". Quindi l'invito a una "maggiore proporzionalità" da parte delle forze dell'ordine che - afferma - devono distinguere tra "black bloc" e "studenti". Da parte sua, la portavoce del governo, Maud Bregeon, ha replicato che gli agenti non sono armati in modo "sproporzionato" e assicurato che i giovani non corrono alcun "pericolo". "No, in Francia non abbiamo armamenti sproporzionati" in dotazione alla polizia, ha insistito ai microfoni di Franceinfo, sostenendo che "gli agenti, quando si trovano di fronte a un liceo interessato da un blocco, sanno valutare la situazione" e agiscono con "proporzionalità" e "discernimento".

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