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Tuesday, August 25, 2026

Fu licenziata dal Washington Post per i post su Charlie Kirk, l’editorialista Karen Attiah dovrà essere reintegrata

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Fu licenziata dal Washington Post per i post su Charlie Kirk, l’editorialista Karen Attiah dovrà essere reintegrata

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Un arbitro indipendente ha ordinato al Washington Post di reintegrare la giornalista Karen Attiah, stabilendo che il licenziamento disposto dal quotidiano dopo alcuni suoi commenti sull’uccisione dell’attivista conservatore Charlie Kirk era ingiustificato come riporta il Wall Street Journal.

Attiah era stata licenziata nel settembre dello scorso anno, dopo aver pubblicato su Bluesky alcuni post in cui commentava l’omicidio di Kirk. In uno dei messaggi aveva scritto che una delle ragioni della violenza negli Stati Uniti era “l’insistenza nel pretendere che le persone ostentino compassione, vuota bontà e assoluzione nei confronti di uomini bianchi che promuovono odio e violenza”. In un altro post aveva aggiunto che il rifiuto di “stracciarsi le vesti e cospargersi il volto di cenere” per un uomo bianco che promuoveva la violenza non equivaleva a commettere violenza.

Nella decisione, l’arbitro Sarah Miller Espinosa ha stabilito che il Washington Post – di cui è editore Jeff Bezos – non aveva una “causa valida e sufficiente” per procedere al licenziamento della giornalista. Secondo la decisione, inoltre, Attiah non si è resa responsabile di alcuna condotta gravemente scorretta. Per questo motivo, il giornale dovrà reintegrare la giornalista e corrisponderle le retribuzioni arretrate e i benefit maturati nel periodo successivo al licenziamento.

Attiah ha accolto la decisione rivendicando la correttezza del proprio comportamento professionale. “Questa decisione conferma quanto sostengo fin dall’inizio: stavo svolgendo il mio lavoro di editorialista e tale attività non costituisce una condotta scorretta”, ha dichiarato dopo la sentenza. In un post su X ha anche scritto: “L’anno scorso il Washington Post mi ha licenziato per aver detto la verità dopo l’omicidio di Charlie Kirk. Ho reagito. Sono felice di annunciare che ho vinto la causa contro il Washington Post. È stato loro ordinato di reintegrarmi immediatamente”.

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