Daily MaverickFORWARD DOMINANCE: Bok Women face stern Ireland challenge in first clash in two decadesInquirer EntertainmentFDCP’s Joey Reyes wants cinema ticket prices loweredBollywood HungamaSony LIV joins Prime Video India as an add-on subscription; plans start at Rs 399 per monthPunchWhy I want to reconcile with my family – Prince HarryESPNOklahoma OC: Errors must stop, but QB Mateer offers 'best chance to win'The Jerusalem PostTrump's push for Israel-Saudi relations faces obstacles amid elections, Houthi attacks - analysisRTP DesportoKvaratskhelia com baixa prolongada no PSGInquirerClean water finally reaches Zambo Peninsula Indigenous PeopleScreen RantFallout 5 Official Setting Leaves Gamers With One ConcernХабрUI/UX-дизайнер в геймдеве: почему рисовать кнопки уже недостаточноSky TG24Scontri Milano, Ghali: "Ascoltiamo i giovani"سكاي نيوز عربيةوونغ: الإمارات تعد وجهة استثمارية رئيسية لسنغافورة
The Daily Newsstand · Free, Always
Wednesday, October 21, 2026

Clima, allarme riscaldamento globale: +2,6° sulla Terra entro il 2100. Il report Onu

Translate

Nel 2025 le emissioni globali di gas serra restano a livelli record e gli impegni climatici non sono sufficienti a evitare un aumento della temperatura globale di circa 2,6°C entro il 2100. Per invertire la tendenza, le emissioni globali dovrebbero diminuire drasticamente già entro il 2030

Sceglici su:

Nel 2025 le emissioni globali di gas serra hanno continuato a registrare livelli record. Secondo l'ultimo rapporto delle Nazioni Unite, la Terra è avviata verso un riscaldamento di 2,6°C entro il 2100, anche nell'ipotesi in cui i governi rispettino i recenti impegni climatici assunti. "Le emissioni restano su livelli record", ha dichiarato il segretario generale Antonio Guterres in occasione della presentazione del rapporto annuale sul divario tra emissioni e obiettivi. "Inoltre, i piani climatici nazionali e le politiche attuali sono pericolosamente insufficienti, lasciando presagire un riscaldamento compreso tra 2,6°C e 2,8°C".

L'obiettivo di 1,5 °C sempre più lontano

Il rapporto sottolinea che il pianeta è ormai "pericolosamente lontano" dal traguardo più ambizioso fissato dall'Accordo di Parigi del 2015: limitare il riscaldamento globale a 1,5°C. Dopo decenni di interventi ritenuti insufficienti, soprattutto da parte delle principali economie del G20, l'Onu ritiene che la possibilità di mantenere stabilmente il riscaldamento entro la soglia sia ormai sfumata. I Paesi del G20 sono infatti responsabili di circa tre quarti delle emissioni mondiali di gas serra, il che rende il loro ruolo decisivo nella lotta al cambiamento climatico.

Potrebbe interessarti

Clima, Copernicus: settembre 2026 il secondo più caldo mai registrato

Le stime precedenti

Le nuove proiezioni risultano più pessimistiche rispetto a quelle pubblicate lo scorso anno, quando il riscaldamento era stimato tra 2,3°C e 2,5°C. Il peggioramento delle stime è legato a diversi fattori, tra cui il ritiro degli Stati Uniti (il secondo maggior inquinatore al mondo) dall'Accordo di Parigi e la revisione dei dati relativi alle emissioni storiche. Basandosi esclusivamente sulle politiche attuali, e senza considerare gli impegni a fare meglio, il riscaldamento globale potrebbe addirittura raggiungere i 2,8°C entro il 2100 - il doppio del livello odierno rispetto all'era preindustriale. Tra i sei maggiori emettitori, i dati preliminari per il 2025 indicano un aumento delle emissioni negli Stati Uniti, in Indonesia e in Cina, a fronte di una diminuzione in India, Russia e Unione europea.

Lo scenario più favorevole

Nonostante il quadro preoccupante, il rapporto individua anche uno scenario più favorevole, in cui il riscaldamento globale raggiungerebbe un picco compreso tra 1,7°C e 1,8°C, per poi scendere nuovamente al di sotto di 1,5°C entro il 2100. Per raggiungere questo obiettivo, le emissioni globali dovrebbero ridursi del 18% entro il 2030, del 45% entro il 2035 e del 69% entro il 2040, rispetto ai livelli del 2025. Per fare un confronto, secondo l'Onu, il rispetto degli attuali impegni climatici porterebbe a una riduzione di appena il 5-8% entro il 2030 e dell'11-15% entro il 2035. 

Leggi anche

Riscaldamento globale: frane e alluvioni tra Italia e Spagna

View the original on Sky TG24 →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.