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Wednesday, October 21, 2026

Proteste Italia, in Campania, Puglia e Calabria ancora blocco tir. Sospeso in Sicilia LIVE

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Il governo sblocca 480 milioni di euro per l'autotrasporto e annuncia oltre 150 milioni di nuove risorse, ma la protesta dei camionisti non si ferma. Restano i presidi in diverse regioni del Sud in attesa di "proposte concrete" dal governo. La Sicilia fa eccezione, con la revoca del fermo. Ancora vuoti gli scaffali dei supermercati, soprattutto nelle province di Caserta e Napoli, ma anche nel Molise e nel Lazio dove scarseggiano soprattutto frutta e verdura 

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Il governo sblocca 480 milioni di euro per l'autotrasporto e annuncia oltre 150 milioni di nuove risorse, ma la protesta dei camionisti non si ferma. Gli autotrasportatori autonomi mantengono i presidi in diverse regioni del Sud in attesa di "proposte concrete" dal governo al prossimo incontro, in programma tra una settimana. La Sicilia fa eccezione, con la

revoca del fermo annunciata dal Comitato Trasportatori Siciliani.

Restano ancora vuoti, gli scaffali dei supermercati, soprattutto nelle province di Caserta e Napoli, ma anche nel Molise e nel Lazio, dove scarseggiano soprattutto frutta e verdura.

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Trasportatori Sicilia: "Minacciati per non farci lavorare"

"Le minacce e le violenze messe in atto da Richichi e da una piccola parte dei padroncini non ci appartengono. Siamo tutti consapevoli del dramma che l'intera categoria sta attraversando a causa del caro gasolio, ma le difficoltà non si risolvono tagliando le gomme o minacciando i colleghi per costringerli a fermarsi con la forza. Chiediamo che le forze dell'ordine ci tutelino: noi vogliamo lavorare". Lo dice Salvatore Bella, coordinatore del Comitato trasportatori siciliani (Cts) che lancia un appello alle autorità di pubblica sicurezza, rivolgendosi direttamente al Prefetto e al Questore di Catania, affinché si disponga un intervento immediato e coordinato delle Forze dell'Ordine nei due snodi nevralgici della città: il casello autostradale di San Gregorio e l'area portuale. "La quasi totalità degli associati - dice il Cts - manifesta la ferma volontà di proseguire regolarmente le proprie attività lavorative. Tuttavia, la libertà di circolazione e il diritto al lavoro sono attualmente impediti da gravissimi episodi di cronaca: decine di autotrasportatori sono di fatto bloccati e subiscono minacce dirette da parte di un gruppo di soggetti, facenti capo a Giuseppe Richichi". Richichi è il presidente dell'associazione imprese autotrasportatori siciliani, che ha sede a Catania, che aveva confermato i presidi "di tir e camion nella provincia etnea di Misterbianco, a Tremestieri ed anche ai caselli autostradali di San Gregorio, con una trentina di mezzi".

Salvini: "Blocchi tir illegali, danneggiano tutti"

"Siamo vicini a tutti quelli che lavorano, capiamo la loro sofferenza, ma altra cosa sono i blocchi illegali, altra cosa è danneggiare milioni di altri lavoratori, produttori, agricoltori, pescatori, pendolari ecc". Lo ha detto il ministro dei Traporti, Matteo Salvini a Radio anch'io rispondendo a una domanda sugli autotrasportatori e sui blocchi dei tir contro il caro carburante.

Salvini: arrivate 32mila domande per i 480 milioni stanziati per autotrasportatori

Sono stati sbloccati fondi per più di un miliardo per gli autotrasportatori. Lo ha detto il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini intervenendo a Radio anch'io spiegando che 480 milioni sono destinati al caro carburante tra marzo e ottobre e oltre 500 al rinnovo dei veicoli. Per i fondi per il caro carburante sono arrivate oltre 32mila domande. "C'erano 430 milioni ai quali ne abbiamo aggiunti 50 di nuovi per l'aiuto per il caro carburante da marzo a ottobre. E' stato uno sforzo enorme che copre il 70% dei maggiori costi con un prezzo fisso del gasolio per chi il gasolio lo usa per lavoro. L'obiettivo è arrivare alla fine dell'anno, sperando che queste due maledette guerre che stanno portando a questo caos finiscano". Sono arrivate 32mila domande, ha detto, da oggi cominciano i pagamenti per quasi mezzo miliardo".

Protesta tir in Campania continua, mezzi incolonnati in A30

La mobilitazione degli autotrasportatori contro caro-carburanti e carovita in Campania va avanti. Questa mattina, alla barriera di Salerno dell'A30, a Mercato San Severino, tanti i tir incolonnati nonostante la pioggia battente. La protesta sta provocando criticità nell'approvvigionamento dei carburanti, non solo per i cittadini ai distributori. Eav, holding regionale dei trasporti, ha annunciato possibili riduzioni e sospensioni dei servizi automobilistici a partire da oggi e, in assenza del ripristino delle forniture di carburante, di alcuni servizi ferroviari dal 24 ottobre. In Prefettura a Salerno è stato istituito un tavolo per monitorare la protesta in provincia e le criticità relative all'approvvigionamento di carburanti, beni e servizi essenziali. In campo anche la Prefettura di Napoli, che ha attivato un servizio di raccolta delle segnalazioni per monitorare le difficoltà e predisporre interventi a tutela della distribuzione di farmaci e altri beni essenziali. In molti supermercati campani, dal week end scorso, è corsa alle scorte. Vengono segnalate carenze di prodotti freschi sugli scaffali e nei frigoriferi per le difficoltà nei rifornimenti.

Dal fermo preventivo ai minori imputabili, tutte le nuove misure del decreto sicurezza

Il decreto sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri introduce nuove misure contro le violenze durante le manifestazioni: un nuovo reato con pene fino a 12 anni, fermo preventivo esteso ai luoghi affollati, maggiore responsabilità penale per i minori, multe per i genitori e 500 militari aggiuntivi a Milano fino al 31 dicembre.

Fermo preventivo e minori imputabili, le misure del decreto sicurezza

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