Manifestazioni, ogni sabato di chiusura 5 milioni di ricavi in meno per bar e negozi

In caso di chiusura forzata delle attività per l’intera giornata, ogni sabato di fermo della vita cittadina dovuto agli scontri di piazza potrebbe costare fino a cinque milioni di euro di mancato fatturato a negozi e bar. A lanciare l’allarme è Confesercenti, che ha basato la sua stima sulle aree dei centri storici interessate dai percorsi delle manifestazioni a Roma, Milano, Genova, Bologna, Firenze e Torino.
La stima di Confesercenti
Il calcolo di Confesercenti, che rappresenta più di 350mila PMI del commercio, del turismo, dei servizi, dell’artigianato e dell’industria, considera gli esercizi presenti nelle zone coinvolte dai possibili disordini e il fatturato normalmente realizzato di sabato, ipotizzando l’interruzione delle attività per l’intera giornata.
Se si materializzasse lo scenario di una chiusura prolungata per quattro sabati, il mancato incasso complessivo potrebbe raggiungere circa 20 milioni di euro. E la stima si riferisce esclusivamente alle vendite mancate, senza contare gli eventuali danni materiali causati dalle violenze e dai furti.
Il Movimento 17 ottobre
La situazione desta particolare allarme proprio perché le manifestazioni dei giorni passati potrebbero non costituire un caso isolato. Infatti, sull’esempio di quanto sta accadendo in Francia, il neonato Movimento 17 ottobre, che durante lo scorso finesettimana ha infiammato le piazze di numerose città d’Italia con proteste culminate in devastazioni e saccheggi, ha annunciato una mobilitazione permanente: l’appuntamento è fissato per ogni sabato alle ore 15. Le città chiamate in causa sui profili social del Movimento per contrastare il «governo dei padroni» sono numerose, da Torino a Bari, passando per Milano, Padova, Bologna, Genova, Roma e Firenze.
«Condanniamo con fermezza le violenze ed esprimiamo vicinanza agli imprenditori colpiti. Tra le attività di prossimità c’è preoccupazione, soprattutto per il rischio che questa situazione si ripeta» afferma il presidente di Confesercenti, Nico Gronchi.
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