Guerra Ucraina, Rubio: "Preoccupati che conflitto possa estendersi ad altri Paesi"

Il segretario di Stato Usa ha parlato a un quotidiano greco, ribadendo la preoccupazione per la situazione di "stallo strategico" in cui si trova ora il conflitto: questo tipo di stalli, sostiene Rubio, "si risolvono o con il negoziato o con un'escalation da parte di una o di entrambe le parti". Gli Stati Uniti sono "preoccupati per la possibilità di un'operazione di sabotaggio in un paese confinante, che potrebbe sfuggire al controllo"
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Il timore degli Stati Uniti è che il conflitto tra Kiev e Mosca possa andare oltre i confini dell'Ucraina (RUSSIA-UCRAINA, GLI AGGIORNAMENTI SULLA GUERRA IN DIRETTA). A dirlo, in un'intervista al quotidiano greco Kathimerini, è il segretario di Stato americano Marco Rubio. "Ora - ha sottolineato il braccio destro di Trump - ci troviamo in una situazione di stallo strategico. Gli stalli strategici si risolvono o con il negoziato o con un'escalation da parte di una o di entrambe le parti, che finisce per estendersi oltre i limiti del conflitto originario. Condividiamo la preoccupazione sulla possibilità che il conflitto si intensifichi in modo da coinvolgere altri paesi e forse trasformarsi in un conflitto più ampio". Gli Stati Uniti, ha ribadito ancora Rubio, sono "preoccupati per la possibilità di un'operazione di sabotaggio in un paese confinante, che potrebbe sfuggire al controllo".
Rubio: "Usa disponibili a svolgere ruolo per negoziati"
Il segretario di Stato Usa ha poi fatto presente che, allo stato attuale delle cose, "non sembra esserci alcuna prospettiva di una soluzione negoziata". Gli stessi Putin e Trump, che sembrava avessero messo in programma una telefonata per parlare, ancora una volta, della guerra in Ucraina, in realtà non hanno ancora raggiunto un accordo su una conversazione telefonica e, come ha dichiarato il portavoce del Cremlino Peskov, non è chiaro quando la conversazione avrà luogo. Intanto, ha ribadito Rubio, gli Usa sono "pronti a svolgere qualsiasi ruolo possibile per raggiungere questo obiettivo" della soluzione negoziata tra i Paesi. "Ci abbiamo provato in passato, ma finora questo obiettivo rimane irraggiungibile, poiché i russi pongono come condizione il pieno controllo di Donetsk, che l'Ucraina respinge come inaccettabile. Rimaniamo pronti a svolgere un ruolo costruttivo per raggiungere una soluzione diplomatica, monitorando al contempo con grande preoccupazione la possibilità di un'escalation".
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Rubio: "Preoccupati"
Intanto i raid proseguono e il bilancio delle vittime, anche civili, continua a crescere. E il timore crescente è che il conflitto possa uscire dall'Ucraina e raggiungere altri Paesi. Rubio ha infatti ricordato che "ci sono stati nuovi attacchi contro navi nel Mar Nero da parte di un attacco coordinato di droni. Siamo preoccupati per la possibilità di un'operazione di sabotaggio in un paese confinante, che potrebbe sfuggire al controllo. Inoltre, vi sono chiari segnali che la Russia intenda approfittare del prossimo inverno per distruggere ciò che resta della rete elettrica ucraina e costringerla alla resa. Allo stesso tempo, l'Ucraina ha rafforzato la sua capacità di lanciare attacchi a lungo raggio in profondità nel territorio russo".
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