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Thursday, October 8, 2026

È francese l'intelligenza artificiale europea che sfida Stati Uniti e Cina

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Chi comanda davvero nel campo dell'intelligenza artificiale controlla il futuro dell'economia e delle informazioni. Finora la partita è stata una questione a due tra gli Stati Uniti di OpenAI e Anthropic e la Cina. Con l'arrivo di Mistral Large 4, un nuovo modello creato in Francia, l'Europa prova a farsi largo per non restare un semplice cliente costretto a seguire le regole altrui. La differenza più grande rispetto ai programmi americani sta nel modo in cui funziona.

Di solito, quando si usano questi strumenti avanzati, bisogna collegarsi ai computer delle aziende d'oltreoceano che elaborano dati e documenti. Mistral, fondata a Parigi nell'aprile 2023, fa il contrario: dal 27 ottobre consentirà a chiunque, dagli ospedali alle banche fino ai ministeri, di scaricare il programma di IA e farlo girare sui propri computer. In questo modo le informazioni riservate restano sui sistemi localizzati, lontane dagli occhi delle Big Tech e di governi stranieri. Quando ci sarà bisogno di connettersi alla rete, per reperire altre informazioni, Large 4 utilizzerà server stanziati in Europa, sotto il controllo delle regolamentazioni Ue.

Alessandro Piva, direttore dell'Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, commenta con l'ANSA l'impatto della scelta: "Il lancio di Mistral Large 4 è un segnale importante per l'Europa perché dimostra che anche nel nostro continente è possibile sviluppare modelli di frontiera competitivi a livello globale. Il punto più rilevante è la possibilità di disporre di un modello europeo a pesi aperti, che imprese e pubbliche amministrazioni potranno implementare sulle proprie infrastrutture, mantenendo un maggiore controllo sui dati, sulla sicurezza e sulle tecnologie utilizzate, invece di dipendere dalle condizioni dei fornitori americani o cinesi".

Avere un buon software, però, non basta a vincere da soli la gara globale. Per far funzionare questi giganti digitali servono chip costosi, che l'Europa compra ancora all'estero, insieme a grandi quantità di energia e investimenti che al momento non reggono il confronto con la Silicon Valley o l'Asia. Piva invita allora a mantenere i piedi per terra: "Questo, naturalmente, non significa che l'Europa abbia risolto il problema della dipendenza tecnologica, che rimane in molti ambiti a partire dai chip e dalla capacità computazionale, e della scarsità di investimenti, la cui entità resta lontana da quelli d'oltreoceano. Inoltre, le prestazioni dichiarate andranno verificate in modo indipendente.

Mistral, però, rappresenta un tassello importante di una strategia che mira a ridurre le dipendenze critiche e ad aumentare le alternative a disposizione di imprese e istituzioni europee. La vera sfida ora sarà trasformare questa capacità tecnologica in adozione industriale e valore economico su scala europea".

Mistral collabora già con oltre 125 grandi aziende, tra cui Airbus, Asml e Hsbc, e alcune di queste hanno contribuito alla formazione di Large 4. Prima della pubblicazione del 27 ottobre, la compagnia francese fornirà ulteriori informazioni su come è stato costruito il modello, in che modo lo ha perfezionato dopo l'addestramento e, soprattutto, quali test di sicurezza ha superato. Un punto decisivo, visti i recenti casi dei concorrenti americani, rivelatisi troppo facili da forzare e manipolare. 

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