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Tuesday, September 15, 2026

Cacciari: “Schlein e Conte divisi su Ucraina? Follia. Una forza democratica di pace non può che volere la trattativa”. Su La7

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È una follia che ci sia un centrosinistra diviso sulla guerra in Ucraina. La posizione di una forza democratica di pace non potrebbe essere diversa da quella di una trattativa, riprendendo il filo interrotto a Minsk“. Così a Otto e mezzo (La7) il filosofo Massimo Cacciari commenta le posizioni divergenti della segretaria del Pd Elly Schlein e del presidente del M5s Giuseppe Conte sul conflitto tra Russia e Ucraina.
E ribadisce: “Come si può sostenere una posizione diversa? Andiamo a trattare, proviamo a riprendere il filo interrotto a Minsk e cerchiamo di capire che, su quella frontiera, non possiamo continuare a rischiare un confronto tra due imperialismi”.

Dopo il tema ucraino nasce il botta e risposta con la conduttrice Lilli Gruber sull’ascesa di Vannacci e delle destre estreme in Europa. Cacciari afferma: “Ci stupiamo dell’affermazione delle destre ma è il prodotto di ciò che fino a oggi hanno fatto le politiche europee. L’Europa attuale manca di corpo politico ed è di destra. E crea malcontento perché non riesce a realizzare ciò che promette nelle varie campagne elettorali: questo produce una destra al quadrato“.
Gruber obietta: “È una destra pericolosa che vuole minare nelle sue fondamenta il nostro sistema democratico”.
Il filosofo ribatte: “Gruber, chi è pericolosa è questa Europa a brandelli, una Europa senza più corpo politico”.
“Ma più delle destre estreme democratiche?”, incalza la giornalista.
Cacciari risponde: “È pericolosa questa Europa condotta da partiti e movimenti che hanno perso completamente ogni relazione con la loro cultura d’origine. I cristiani socialdemocratici attuali cosa c’entrano con quelli che erano gli europeisti di 30-40 anni fa? Cosa c’entra la socialdemocrazia attuale tedesca con Willy Brandt? Ma cosa c’entra Merz con la Merkel? Una politica europea di destra ha generato i Vannacci nei vari Paesi”.

Una delle ragioni fondamentali dell’affermazione dell’AfD, continua Cacciari, è “il fallimento clamoroso di queste destre europee e, più in generale, dei governi europei sul piano dell’immigrazione, un tema particolarmente sentito in quelle regioni”. A pesare, aggiunge, è anche l’immigrazione dall’Ucraina: “Molti ritengono che gli ucraini siano fortemente favoriti sul piano dell’assistenza e delle prestazioni pensionistiche. Questo ha provocato reazioni in una parte del ceto medio locale, soprattutto in Sassonia: un ceto impoverito, con molti disoccupati anche a causa della chiusura delle fabbriche”.
Per Cacciari, dietro questi fenomeni non esiste tuttavia una vera e propria costruzione teorica:”Non c’è una vera ideologia. L’unica ideologia comune a tutte le destre europee, come alle destre storiche del passato, è quella del capro espiatorio: individuare un nemico serve a compattare la tribù. Oggi il nemico privilegiato è l’immigrato”.

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