Nations League: in Turchia Montella sotto pressione, con gli azzurri rischia
Aver riportato la Nazionale al mondiale dopo 24 anni non basta più. Vincenzo Montella, scampato all'esonero dopo il non brillante passaggio al torneo iridato in Usa, adesso rischia grosso: tre partite e altrettante sconfitte in Nations League cominciano a pesare tanto sul presente del ct della Turchia, ora molto meno amato dai tifosi, che infatti reclamano le dimissioni. Dopo i ko con Francia, Italia e Belgio, la nazionale della Mezza luna lunedì a Bologna è attesa alla gara bis con gli azzurri. Le assenze dei big Calhanoglu, Yildiz e Kokçü sono pesanti e contro l'Italia non ci saranno nemmeno gli squalificati Arda Guler e Baris Yilmaz: un quadro non troppo confortante per l'ex aeroplanino che vola basso e ribadisce di non voler star dietro alle critiche.
Che sono però tantissime: la sconfitta col Belgio (doppietta di De Bruyne e gol di Lukaku) ha di fatto messo sulla graticola il ct, accusato addirittura di "aver fatto piangere le mamme dei giocatori" e per questo invitato a rimanere direttamente in Italia dopo la gara di Bologna. Insomma la sfiducia dei tifosi è adesso plateale, e anche la stampa turca è tutt'altro che tenera con il tecnico napoletano. "Penso che sia meglio per te congedarti in buoni rapporti, senza danneggiarti ulteriormente - scrivono i media -. Dopo il fiasco dei Mondiali, un allenatore che inizia la Nations League con zero vittorie su tre gare non resterebbe al suo posto in nessun'altra parte del mondo, tranne che da noi". "La pazienza è finita, pagategli la buonuscita e mandatelo via" la richiesta che arriva anche dagli addetti ai lavori.
Montella prova a difendersi: "Non posso dire nulla contro i nostri giocatori, hanno lottato fino alla fine. Ma se fai un errore a questo livello non ti perdonano. Ci dispiace molto per i tifosi. Scendiamo in campo con tutto il cuore. Nessuno è da biasimare. Anche io lotto con tutto il cuore in campo. La nostra squadra è unita ma abbiamo delle lacune che sono molto evidenti.
Ma non voglio dare troppa importanza alle critiche in questo momento". I numeri però sono tutti contro il ct: con un gol fatto e otto subiti, l'appuntamento con l'Italia a Bologna diventa da ultima spiaggia per il ct. Una sconfitta con gli azzurri, del tutto rianimati dopo la buona prova contro la Francia, sancirebbe la retrocessione della Turchia e l'uscita di scena di Montella a cui pure il Paese di Erdogan aveva fatto ponti d'oro, e un contratto da circa due milioni di euro.
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