The Jerusalem PostHow Israel hopes third war with Iran will be different than Gaza - analysisDaily MaverickWhen baboon captivity becomes ‘ethical’ modern conservation, something has gone terribly wrongCollider‘Homestead: The Series’ Officially Returns After 2 Years Hiatus With an Epic First LookDeadlineGuadaLAjara Film Festival: Manuel García-Rulfo Set For Honorary AwardAnime News NetworkCrunchyroll Adds Gunma-chan Anime's English DubVarietyKatey Sagal Returns to Fox in a Recurring Role on ‘Best Medicine’ABC News (Australia)Indonesia's smoke haze reignites regional frustrationsRMF24Kiedy pociągi przyspieszą do 250 km/h? Zapytamy wiceministra infrastrukturyZDF heuteEntdecken Sie das ZDF-NachrichtenstudioBBC NewsLabour ends power-sharing with Greens in 11 councils over Zionism rowIl Sole 24 OreVida e Iva digitale: cosa cambia dal 2027 per i sistemi gestionaliScreen RantPercy Jackson Season 3 Officially Unveils 2 Major Missing Gods’ Debuts
The Daily Newsstand · Free, Always
Monday, November 2, 2026

Elicottero caduto in Bosnia, Mattarella e Meloni domani ai funerali dei militari morti

Translate

Ad accogliere i feretri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la premier Giorgia Meloni, il ministro della Difesa, Guido Crosetto e il ministro degli Esteri Antonio Tajani

Sono atterrate all’aeroporto di Ciampino le salme dei sergenti Simone Ruggia e Claudio Marchesi e degli appartenenti al Corpo Militare della Croce Rossa, il tenente Franco Adriano Zecchillo e il sergente Laura Procacci, deceduti giovedì scorso nell’incidente dell’elicottero italiano caduto in Bosnia durante un volo addestrativo. Ad accogliere i feretri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la premier Giorgia Meloni, il ministro della Difesa, Guido Crosetto e il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Lo strazio di parente i colleghi alla Camera ardente al Celio

Arrivano parenti, colleghi e cittadini alla camera ardente allestita all’ospedale militare del Celio, a Roma, per rendere omaggio ai quattro militari italiani morti nello schianto dell’elicottero in Bosnia-Erzegovina lo scorso 29 ottobre. La camera ardente è stata aperta al pubblico e resterà accessibile fino alle 20. La zia del sergente Claudio Marchesi lo ricorda così: “Era troppo buono, troppo esuberante, era semplicemente troppo”. Un collega di Simone Ruggia, con cui lavorava a Viterbo, dice di lui: “Una bravissima persona, un ottimo amico, un ottimo collega”. L’ultima volta si erano sentiti una settimana fa, poco prima della sua partenza per la Bosnia: “Ci sentiamo con calma, poi ti racconto”, gli aveva detto Simone parlando della missione. “Era entusiasta, molto”, aggiunge, ricordando che Ruggia si era sposato da poco. La mamma di un collega delle vittime racconta: “Mio figlio era su quello stesso aereo in Bosnia poche settimane fa. Lavora con loro a Viterbo, sono suoi amici. Mi è sembrato naturale venire qui a omaggiarli”. Alla camera ardente partecipano anche semplici cittadini: “Mi metto nei panni di chi ha vissuto quei momenti di terrore - racconta uno di loro - perché io ho visto in televisione quell’elicottero che girava a 40 metri da terra. Sono servitori dello Stato, onore a loro”.

Riproduzione riservata

©

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

View the original on Il Sole 24 Ore →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.