La nuvola gigante dell'esplosione: raid russo centra deposito esplosivi, 200 sfollati a Kiev

Un attacco di droni russi ha provocato un grave incendio e diverse esplosioni in serata in un deposito di esplosivi alla periferia di Kiev, costringendo all'evacuazione di oltre 200 persone, secondo quanto riferito dalle autorita' locali. La procura ha aperto un'indagine per "negligenza" in merito alle condizioni di stoccaggio a seguito dell'attacco, avvenuto nel villaggio di Myla, nel distretto di Butcha.
Secondo il capo dell'amministrazione militare regionale, Timur Tkachenko, e' scoppiato un incendio "accompagnato da esplosioni. Oltre 200 persone, tra cui bambini, sono gia' state evacuate dal sito", ha dichiarato nella notte su Telegram, segnalando sei feriti.
La procura ha specificato che l'indagine si concentrera' in particolare sulla "legalita' dello stoccaggio di esplosivi" nel sito, nonche' sul possesso dei permessi necessari da parte della societa' in questione, di cui non e' stato rivelato il nome.
Il primo ministro Sergei Koretsky ha lamentato che non si siano tratte "lezioni" dal precedente attacco mortale di luglio nella citta' di Vyshneve, vicino a Kiev, contro un deposito di munizioni. L'indagine ha rivelato gravi carenze da parte della societa' statale proprietaria della struttura, che non ha rispettato le normative nonostante la vicinanza ad aree residenziali. "Ripetere gli stessi errori piu' e piu' volte, nel quinto anno di questa invasione su larga scala, equivale a negligenza criminale", ha denunciato su Telegram, aggiungendo che "tutti i responsabili, senza eccezioni, devono essere puniti severamente affinche' situazioni simili non si ripetano mai piu'".
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.