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Sunday, August 23, 2026

Iran: “Raddoppiata la produzione di armi, pronti a guerra prolungata”. Trump: “Hormuz territorio Usa. Non avranno mai l’arma nucleare”

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Iran: “Raddoppiata la produzione di armi, pronti a guerra prolungata”. Trump: “Hormuz territorio Usa. Non avranno mai l’arma nucleare”

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L’Iran avrebbe raddoppiato nell’ultimo anno la produzione di armi, equipaggiamenti e munizioni destinati alla difesa e ha più che triplicato quella di alcuni prodotti strategici necessari durante i conflitti. A sostenerlo è il portavoce del ministero della Difesa iraniano, il generale di brigata Reza Talaei-Nik, secondo quanto riportato dalle agenzie iraniane.

“Il ritmo della nostra produzione di armamenti per la difesa è raddoppiato nell’ultimo anno, da luglio dello scorso anno a luglio di quest’anno”, ha affermato Talaei-Nik, spiegando che le armi e le munizioni utilizzate sul campo di battaglia vengono rapidamente rimpiazzate. La crescita, ha sostenuto, riguarda in particolare alcuni prodotti strategici e prioritari, la cui produzione durante i 40 giorni di guerra è stata più che triplicata.

L’alto ufficiale ha attribuito parte di questi risultati allo sviluppo dell’industria nazionale maturato negli anni delle sanzioni e delle pressioni internazionali. Secondo Teheran, la capacità di produrre internamente armamenti e di sostituire rapidamente quelli impiegati rappresenta uno degli elementi che consentirebbero all’Iran di sostenere un conflitto prolungato. “L’Iran è meglio preparato dei suoi avversari per una guerra prolungata”, ha affermato Talaei-Nik, aggiungendo che “l’Iran continua a modernizzare le armi strategiche, compresi i missili balistici e da crociera”.

Il portavoce ha inoltre sostenuto che Teheran abbia ridotto le esposizioni militari e la presentazione pubblica di nuovi sistemi d’arma per limitare le proprie vulnerabilità e “sorprendere il nemico”. “L’unico modo per resistere all’egemonia e affrontare le potenze straniere che mirano all’indipendenza, all’esistenza e all’identità del Paese è diventare più forti e più potenti”, ha sottolineato. Il comandante delle forze navali dell’esercito iraniano, Shahram Irani, ha rivendicato a sua volta il ruolo dell’industria nazionale nella strategia di difesa.

“Le capacità di difesa interne dell’Iran hanno avuto un ruolo decisivo nel mantenere l’equilibrio di potere, nell’aumentare le capacità offensive del Paese e nel sventare gli obiettivi del nemico”. “La nostra industria della difesa si è sviluppata negli anni di sanzioni e pressioni esterne, diventando un pilastro fondamentale della sicurezza e della forza nazionale”, ha aggiunto Irani.

Dagli Stati Uniti arriva invece una risposta netta sul programma nucleare iraniano. Donald Trump – prima delle dichiarazioni degli alti ufficiali ha ribadito durante un comizio in South Carolina la posizione di Washington: “Non possiamo permettere che l’Iran abbia l’arma nucleare. Non l’avranno mai”.

l presidente americano ha sostenuto che Teheran sarebbe alla ricerca di un accordo, ma ha aggiunto che gli Stati Uniti potrebbero non essere più interessati alle stesse condizioni. Trump ha inoltre definito lo Stretto di Hormuz “territorio americano”. “Non sappiamo nemmeno se abbiamo vinto, perché considero lo Stretto di Hormuz territorio americano in questo momento”, ha dichiarato Trump, intervenendo a sostegno della candidatura al Senato di Darline Graham.

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