“Un milione per la Palestina, ora tocca a te”: la sfida di Macklemore. Ed Sheeran rilancia con il doppio ed entra in gioco il magnate del football Usa Robert Kraft
Uno scontro dietro le quinte di un tour internazionale si è trasformato in una gara di generosità a colpi di milioni di dollari. Al centro della vicenda ci sono Macklemore, Ed Sheeran e il magnate del football americano Robert Kraft, proprietario dei New England Patriots.
La scintilla è scoppiata quando è emerso che Macklemore sarebbe stato escluso dalle prossime tappe statunitensi del Loop Tour di Ed Sheeran. Secondo quanto raccontato dallo stesso rapper in un post su Instagram, sarebbe stato lo stesso Sheeran a rivelargli che Kraft lo aveva contattato per avvisarlo che Macklemore non sarebbe stato ammesso sul palco del Gillette Stadium, impianto di proprietà della famiglia Kraft attraverso la Kraft Sports Group. Non solo: secondo il racconto di Macklemore, Kraft avrebbe anche messo in moto altri proprietari di stadi, ponendo un aut aut a Sheeran: o si rinunciava a Macklemore in scaletta, oppure niente concerti nei loro impianti.
La causa dell’esclusione andrebbe ricercata nelle posizioni sulla causa palestinese assunte pubblicamente da Macklemore negli ultimi anni: dal brano “Hind’s Hall”, i cui proventi lo stesso artista aveva già destinato all’UNRWA, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, fino ai discorsi pronunciati durante manifestazioni pro-Palestina a Washington e alle dichiarazioni infuocate rilasciate durante un concerto benefico a Seattle.
La notizia ha provocato una reazione a catena: gli artisti che avrebbero dovuto aprire i concerti americani del Loop Tour hanno deciso di ritirarsi in segno di solidarietà nei confronti del collega escluso.
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