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Tuesday, September 15, 2026

Oriana Fallaci, scrittrice e giornalista che fece della parola un'arma e della storia un'intervista

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Oriana Fallaci interrogava il mondo: lo incalzava, a volte lo sfidava. Prima di diventare una scrittrice fu una giornalista straordinaria, una reporter che portò il mestiere dell'inviato in una dimensione nuova, facendo dell'intervista non un semplice strumento di informazione ma una forma di confronto.

Nata a Firenze nel 1929, a diciassette anni scriveva già di cronaca e negli anni Cinquanta entrò nel giornalismo professionale. Davanti al potere non arretrava: voleva capire, ma anche mettere alla prova il proprio interlocutore. Le sue interviste a Henry Kissinger, Golda Meir, Indira Gandhi, Yasser Arafat, Zulfikar Ali Bhutto, Muammar Gheddafi e ad altri protagonisti della politica internazionale sarebbero confluite in “Intervista con la storia”, libro che trasformò la sua esperienza giornalistica in letteratura civile.

A 20 anni dalla scomparsa, arriva un documento inedito: una lettera scritta dalla Fallaci il 12 settembre 2001, il giorno dopo gli attentati alle Torri Gemelle, indirizzata al suo avvocato Francesco Brizzi e rimasta privata per 25 anni. Il documento è stato nella trasmissione “Quarta Repubblica” ed è particolarmente significativa perché racconta il pensiero della scrittrice immediatamente dopo lo choc, prima che quella reazione diventasse “La rabbia e l'orgoglio” il pamphlet, poi libro, destinato a suscitare uno dei più aspri dibattiti culturali e politici dell'Italia contemporanea.

Oggi Firenze ricorda “la sua” Oriana. A Palazzo del Pegaso viene inaugurata la mostra “Oriana. Donna, giornalista, scrittrice”.

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