Super El Niño, esperti britannici lanciano l'allerta al governo: "Evento significativo"

Freddo anomalo, sicuramente piovosità intensa, ed un fine anno da monitorare ma soprattutto “possibili conseguenze sull'approvigionamento globale”, nel mondo: dagli scienziati dell'Università di Reading una nuova valutazione “rapida” per il Met Office del Regno Unito, che esamina quello che potrebbe essere uno degli eventi El Niño più intensi mai registrati, con implicazioni per il clima, la sicurezza alimentare, i sistemi energetici e le economie di tutto il mondo.
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Il rapporto, fa seguito a una tavola rotonda di esperti tenutasi all'inizio dell'estate e presieduta dal professor Stephen Belcher, capo scienziato del Met Office e professore ospite a Reading, e valuta i probabili impatti del fenomeno El Niño attualmente in fase di sviluppo sul Regno Unito. Lo studio conclude che cresce la possibilità di "un evento El Niño significativo", con alcune previsioni che suggeriscono che potrebbe eguagliare o superare qualsiasi evento osservato in precedenza.
Il report del governo britannico
Temperature ed El Niño (Reuters)
Alla valutazione - riporta sul sito il prestigioso Ateneo - hanno contribuito tre esperti dell'Università di Reading: il dottor Akshay Deoras, climatologo presso il National Centre for Atmospheric Science e il Dipartimento di Meteorologia, la professoressa Liz Stephens, docente di Rischi e Resilienza Climatica, e il professor Sir Brian Hoskins, uno dei massimi esperti mondiali di scienze atmosferiche.
La nota del governo si basa su recenti analisi di esperti che evidenziano la crescente convinzione di un El Niño di grande intensità e il potenziale di impatti diffusi che si estenderanno fino al 2027.
Le ondate di freddo
Sebbene gli impatti diretti sul clima del Regno Unito "rimangano incerti", vi è una maggiore probabilità di condizioni più umide e tempestose durante l'autunno e l'inizio dell'inverno, seguite da una maggiore probabilità di "ondate di freddo" più avanti nella stagione.
Superfice oceani temperature (Reuters)
Fiumicino, problemi per pescatori e ristoratori
Nel nostro paese, a Fiumicino, lo chef Gianfranco Pascucci parla di perdita di certezze sia per i pescatori che per i ristoratori: "è settembre, tempo di riproduzione delle seppie sotto costa, ma non vediamo barche uscire: acque calde, specie invasive aggressive, hanno cancellato ogni regolarità per le catture. Tutto sembra in ritardo di almeno venti giorni. E questo avviene anche con l'orto, dove si programmano le semine ogni 15 giorni, si naviga a vista. Di buono c'è, tuttavia, che ora si è preso coscienza del valore del pescato. Anche alle aste, prima di comprava la barca intera, poi cassette sempre più piccole.
Su scala globale i listini rincarati del cacao stanno mettendo in difficoltà cuochi e pasticceri in tutto il mondo. A Copenaghen, Rasmus Munk - uno degli chef più innovativi della scena attuale - ricorre a un'alternativa locale al cacao per far fronte a un mercato "sotto forte pressione": utilizza trebbie fermentate, un residuo della produzione della birra dal sapore simile a quello del cioccolato. In Colombia, "El Niño sta colpendo duramente e siamo molto preoccupati per i nostri fornitori", lamenta Alvaro Clavijo.
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