Rigore negato al Venezia, insulti sessisti per l'arbitra a Como
Insulti sessisti e forti polemiche
per un errore arbitrale diventato un caso non solo per le
conseguenze dirette sul risultato della partita. Il rigore prima
concesso e poi tolto al Venezia sul campo del Como sta facendo
molto discutere anche perché la protagonista della decisione è
stata Maria Sole Ferrieri Caputi, arbitra che tornava alla
direzione in serie A dopo cinque mesi. E che per questa
decisione è stata ed è oggetto in queste ore di insulti sessisti
sui social, insulti che si sono anche uditi chiaramente nel
corso della telecronaca della partita su Dazn, provenienti dagli
spalti dello stadio Sinigaglia.
L'episodio è avvenuto al 28' del primo tempo, con la gara
ancora sullo 0-0: il giocatore del Como Luis Milla ha commesso
un fallo di mano parso evidente, l'arbitro ha infatti indicato
subito il dischetto. Richiamata poi a una ulteriore analisi da
parte del Var - ai monitor c'erano Cosso e Giua - ha
ritrattato la sua decisione, togliendo il rigore alla squadra
ospite. Una decisione molto criticata sui social, da tifosi del
Venezia e non solo, chiaramente riferiti al fatto che l'arbitro
fosse una donna.
Insulti che nel corso della partita, indipendentemente
dall'episodio del rigore non concesso, si sono sentiti provenire
anche dagli spalti tramite i microfoni della tv. Il tutto sotto
gli occhi del designatore arbitrale, Daniele Orsato, che ha
assistito alla partita dalla tribuna dello stadio comasco, e che
è peraltro sembrato contrariato dalla decisione sull'episodio
incriminato.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.