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Friday, October 30, 2026

Germania, Merkel auspica una donna al posto di Steinmeier: "Dopo 77 anni è arrivato il momento"

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Angela Merkel torna a intervenire nel dibattito sulla successione a Frank-Walter Steinmeier, il cui secondo mandato si concluderà nel marzo 2027. “La Repubblica Federale di Germania ha 77 anni di storia e non c'è mai stata una donna presidente federale”, ha osservato l'ex cancelliera in un'intervista a MagentaTV, ospite del programma “Bestbesetzung”, condotto da Johannes B. Kerner. Una constatazione che diventa un auspicio: “Ognuno dovrebbe chiedersi se non sia ormai giunto il momento”.

Merkel non indica candidature né fa nomi, ma lascia intendere che le personalità femminili in grado di ricoprire la più alta carica istituzionale del Paese non manchino: “Conosco donne che potrebbero ricoprire questa carica”. 

La successione a Steinmeier

Il nuovo presidente federale sarà eletto il 30 gennaio 2027 dalla Bundesversammlung, l'Assemblea federale, composta dai membri del Bundestag e da un uguale numero di rappresentanti designati dai parlamenti dei sedici Länder. Steinmeier, esponente della SPD, non potrà ricandidarsi dopo aver già ricoperto due mandati consecutivi.

La CDU, principale forza dell'Unione conservatrice, rivendica il diritto di indicare il candidato, ma non ha ancora raggiunto una decisione. Tra i nomi femminili che circolano figurano quello della presidente del Bundestag Julia Klöckner, della ministra dell'Istruzione Karin Prien e dell'ex leader della CDU Annegret Kramp-Karrenbauer. Il presidente della CSU Markus Söder sostiene invece da tempo la candidatura di Ilse Aigner, presidente del Parlamento bavarese.

La possibilità che per la prima volta sia una donna a occupare il palazzo di Bellevue, sede della presidenza federale, è sostenuta anche da esponenti di diversi schieramenti. Nei mesi scorsi si erano espressi in questa direzione il capogruppo parlamentare della CDU Thorsten Frei, la vicepresidente del partito Silvia Breher e il presidente dei Verdi del Baden-Württemberg Cem Özdemir. Anche nella SPD si sono moltiplicati gli appelli per una candidatura femminile.

La critica alla CDU: “Torni a costruire ponti”

Nell'intervista, la Merkel ha espresso perplessità anche sul tono assunto dal confronto politico intorno alla scelta del futuro capo dello Stato, definendolo “strano” e denunciando un “cattivo sottotono” nella discussione.

L'ex cancelliera ha criticato l'attuale orientamento della CDU, che Merkel ha guidato per quasi vent'anni, dal 2000 al 2018, mettendo in guardia da una concezione troppo ristretta della sua identità politica.

“CDU pura non significa politica economica”, ha osservato, ricordando che la tradizione del partito è sempre stata quella di “costruire ponti in tutte le direzioni della società”. Un'impostazione che, a suo giudizio, dovrebbe tornare in primo piano.

Le parole di Merkel si inseriscono nel confronto sul futuro dell'Unione conservatrice e sulla sua identità politica sotto la guida di Friedrich Merz. L'ex cancelliera, pur senza entrare direttamente nella competizione per la leadership, torna così a intervenire su temi centrali per il suo partito: la rappresentanza femminile nelle istituzioni, la capacità di tenere insieme sensibilità diverse e il rapporto con l'intera società tedesca.

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