Meloni: “Caro energia, serve risposta rapida. Su diesel russo scelta di Trump è rischiosa”
Secondo un alto funzionario dell’Ue “l'aumento dei prezzi dell'energia è parte dell'agenda. Il dibattito potrebbe essere focalizzato sul breve termine e sulle possibili misure per affrontare" la crisi dei prezzi dell'energia. "Ci aspettiamo che alla fine del dibattito il Consiglio europeo chieda alla Commissione di mettere in campo nuove misure”. Ieri il governo ha dato il via libera al Documento programmatico di Bilancio
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La presidente del Consiglio Giorgia Meloni sta tenendo adesso in Senato le comunicazioni in vista del prossimo Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre. Dopo l’intervento della premier, sono previste circa 3 ore tra la discussione generale, le dichiarazioni di voto e il voto finale delle risoluzioni presentate. Le comunicazioni alla Camera sono invece previste dalle 15.15. L’intervento di Meloni arriva il giorno dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri del Documento programmatico di Bilancio (Dpb), che va inviato a Bruxelles entro il 15 ottobre.
“Consiglio chiederà alla Commissione misure sull'energia”
Il Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre si preannuncia uno snodo cruciale per i prossimi mesi: ieri un alto funzionario dell’Ue ha fatto sapere che “l'aumento dei prezzi dell'energia è parte dell'agenda. Il dibattito potrebbe essere focalizzato sul breve termine e sulle possibili misure per affrontare" la crisi dei prezzi dell'energia. "Ci aspettiamo che alla fine del dibattito il Consiglio europeo chieda alla Commissione di mettere in campo nuove misure".
La lettera di Meloni, Merz e De Wever a Costa
L’altro ieri la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, insieme al cancelliere tedesco Friedrich Merz e al primo ministro belga Bart De Wever, ha inviato una lettera al presidente del Consiglio europeo António Costa, proprio in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre. L’iniziativa ha fatto seguito alla riunione del gruppo informale degli "Amici della competitività" della scorsa settimana e che "particolare rilievo assume nella lettera il collegamento tra semplificazione, caro energia e competitività industriale". Il testo della lettera invita ad approfondire tre strade: una corsia preferenziale per accelerare gli investimenti in settori prioritari, a partire da energia e digitalizzazione; un freno contro nuovi oneri burocratici; una riduzione generalizzata degli obblighi di 'reporting' Ue, soprattutto per le piccole e medie imprese.
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