Dramma Grabara, Spalletti è di nuovo a corto di portieri: la strategia della Juventus ora
Giovedì sera era diventato quasi un eroe di giornata, perché il piede (oltre che la mano, oggettivamente poco impegnata viste le difficoltà incontrate dal Nec contro la Juve) ce l’aveva messo anche lui: assist al bacio di Grabara per la prima rete di Nico Gonzalez nella perfetta notte europea bianconera. Sembrava l’inizio di una bella storia, per il portiere designato come vice di Vicario: Spalletti poteva tirare un sospiro di sollievo, della serie che le riserve potevano comunque essere considerate affidabili. E invece no, tempo due giorni ed è successo il patatrac. Fuori di metafora onomatopeica, Grabara si è infortunato in maniera molto grave in allenamento: una lesione al legamento crociato del ginocchio destro per cui ora seguiranno consulti ortopedici che stabiliranno meglio i tempi di recupero. E la Juve, a settembre, è di nuovo costretta a cambiare i suoi piani.
La storia del giocatore polacco è già costellata di infortuni seri: nel 2022, a causa di uno scontro durissimo quando giocava nel Copenaghen, si ruppe naso e zigomo. Rischiò quasi di perdere la vista e venne sottoposto a un’operazione ricostruttiva durata circa sette ore. Per questo motivo scende ora in campo con una maschera protettiva, che però chiaramente non gli ha impedito di subire quel trauma contusivo alla Continassa con il quale ora Spalletti dovrà ora fare i conti. Così come la società. Intanto, per la partita contro l’Atalanta di questa sera verrà convocato Radu, portiere classe 2007 (anche lui spesso in campo curiosamente con una maschera protettiva) che sta emergendo nella Juve Next Gen. Ma potrebbe essere solo una soluzione tampone.
Perché Carnevali e Massara stanno valutando se pescare dalla lista degli svincolati qualcuno con maggiore esperienza, che possa eventualmente prendere il posto di un Vicario a questo punto quasi insostituibile tra campionato, Coppa Italia ed Europa League. I nomi in valutazione, all’interno di una lista piuttosto scarna, sono due: l’ex bianconero Neto (37 anni, si è svincolato in estate dal Botafogo); il trentatreenne Sergio Rico, che ha terminato il suo contratto con l’Al-Gharafa ma che viene anche da una lunga esperienza con il Psg. Si tratterebbe di due profili comunque internazionali, che potrebbero accettare di buon grado un trasferimento in Italia e da gregari. La Juventus qualche contatto esplorativo l’ha mosso, ma si prenderà ancora qualche ora di tempo per pensare alla strategia migliore da adottare. A cui, va detto, proprio non avrebbe voluto pensare.
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