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Saturday, October 10, 2026

I posti più strani in cui si trovavano i vincitori del Nobel quando hanno ricevuto la telefonata della vittoria

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I posti più strani in cui si trovavano i vincitori del Nobel quando hanno ricevuto la telefonata della vittoria

In Islanda ad ascoltare il vento. In montagna a scalare. In automobile sull’autostrada con l’ex ninfetta di Non è la Rai. “Pronto? Ha vinto il Nobel!”. “Grazie, ma puó richiamare più tardi che sono impegnato?”. Sembra di stare al David Letterman Show ma siamo dalle parti dell’Accademia svedese del Nobel. Nulla di più banalmente eccezionale è oramai la categoria – rullo della batteria- “i posti più strani in cui si trovano i vincitori dei premi Nobel quando vengono chiamati al telefono per l’annuncio della vittoria”- un colpo di piatti.

Giusto poche ore fa abbiamo scoperto che quando l’Accademia ha tentato di raggiungere telefonicamente la neoNobel per la Letteratura, la canadese Anne Carson, la signora ha risposto inusualmente da molto lontano. Un’immagine da chiamata satellitare, o ancora modello teleselezione. Invece di essere dietro la scrivania a vergare versi su una Antigone che gira cimiteri con un cadavere sulle spalle e trova solerti custodi comunali a dirle “no guardi chiudiamo alle cinque”, Carson ha sorpreso il suo nobile interlocutore: “Salve, sono in Islanda ad ascoltare il vento e a vedere i vulcani”. Del resto son tempi di eco ansia, come darle torto. Sempre sul versante natura selvaggia giusto un anno fa l’Accademia cerca telefonicamente l’immunologo Fred Ramsdell, fresco vincitore del Nobel per la medicina 2025. Prova e riprova, ma niente. Il telefono di Fred è in modalità aereo. Passano diverse ore, poi finalmente dall’altra parte del telefono risponde la moglie del dello scienziato. “Scusate, ma stavamo facendo trekking sulle rocce del Montana e abbiamo pure visto degli orsi”.

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