Tassisti e Ncc in protesta contro il caro carburante: presidi a Roma e assemblee a Firenze in vista di possibili scioperi

Dopo la tregua ottenuta con autotrasportatori, agricoltori e pescatori si scalda di nuovo il fronte contro il caro carburante con mobilitazioni ed assemblea di tassisti ed Ncc con presidi ed assemblee, per ora senza blocchi o interruzioni di servizio ma senza escludere che la protesta possa sfociare in uno sciopero.
Oggi 26 ottobre 2026 It Taxi Uritaxi e Unicoop daranno vita a un presidio a Roma di fronte al Mit al quale si uniranno gli Ncc di Unitrav mentre numerose sigle sindacali che rappresentano i tassisti confluiranno oggi a Firenze per una maxi assemblea di categoria.
Martedì, inoltre al Mit si svolgerà l’annunciato tavolo con i rappresentanti degli autotrasportatori: sciolto il nodo politico restano da affrontare le questioni strutturali del settore.
L’Italia ha chiesto alla Commissione Ue di estendere gli aiuti mirati Pac anche ai rincari dei carburanti. Roma condivide la proposta con Repubblica Ceca, Romania e Slovacchia e la presenterà al Consiglio Agrifish di oggi.
In dettaglio, la richiesta prevede l’estensione degli aiuti eccezionali e temporanei del “Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr)” anche “all’aumento dei costi del carburante sostenuto dagli agricoltori”.
Per quanto riguarda tassisti ed ncc, se i fronti e le piazze delle rivendicazioni non sono unitarie, univoca è però la richiesta principale che d’altronde era già stata avanzata in una lettera al governo a settembre: quella che riguarda il credito d’imposta che “anno dopo anno si è ridotto ai minimi”, spiega Carlo di Alessandro di Federtaxi Cisal.
“Si tratta di una misura facilmente praticabile e può avere effetto sui costi di gestione che da quando è cominciata la crisi sono aumentati del 25-30%”. “Siamo determinati e tra le varie forme di protesta sul piatto c’e’ anche lo sciopero”.
C’è poi da parte di alcune sigle la richiesta dell’estensione del gasolio professionale (ma i taxi ormai sono quasi tutti a benzina o ibridi o elettrici) e quella di un fondo di compensazione straordinario.
D’altronde la richiesta di certezza sul credito d’imposta anche sul medio periodo, è uno dei punti principali delle rivendicazioni delle associazioni di rappresentanza dell’autotrasporto che incontreranno martedì al Mit il ministro dei Trasporti Matteo Salvini e il suo vice Edoardo Rixi.
Dalla prima riunione del “Tavolo permanente dell’autotrasporto di merci e della logistica”, istituito lo scorso 8 ottobre, “con lo scopo di favorire il confronto tra le imprese di trasporto e la committenza nella definizione nella definizione delle politiche di intervento e delle strategie di governo nel settore dell’autotrasporto e della logistica”, non si attendono immediate novità: sarà piuttosto un primo incontro interlocutorio per mettere sul tavolo gli interventi strutturali da affrontare, dopo i provvedimenti in emergenza della scorsa settimana con 105 milioni destinati dal governo al settore.
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