Altissima tensione nel Golfo Persico, attacchi incrociati tra Usa Iran

Il botta e risposta è ormai quotidiano: l'escalation nello stretto di Hormuz è immortalata nei video classificati diffusi dal Central Command statunitense. Grandi petroliere battenti bandiera iraniana sono state colpite, gravemente danneggiate o affondate. Cinque giganti del mare sono finiti nel mirino dopo che le Guardie rivoluzionarie iraniane avevano colpito una nave da guerra della Marina statunitense. A questa rappresaglia è seguita un'altra reazione di Teheran: l'attacco a due navi americane, otto petroliere e altre dieci imbarcazioni. Considerate colpevoli di aver tentato di attraversare i blocchi nello stretto, l'imbuto da cui passa il 20% del greggio mondiale si fa di giorno in giorno più angusto, anche dopo l'annuncio di Teheran di voler istituire una nuova zona di esclusione, minacciando di colpire qualsiasi nave commerciale non autorizzata. Una battaglia navale a tutto campo, ma non solo. I Pasdaran hanno bombardato anche una base militare statunitense in Giordania. Diciotto missili provenienti dall'Iran, comprese munizioni a grappolo, sono stati abbattuti, riferiscono fonti dell'esercito giordano. Due ordigni, invece, hanno raggiunto il suolo in aree aperte, senza provocare danni.
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