“Trump mi ha dato il suo numero ma io l’ho buttato, l’ho ghostato. Per venti minuti facemmo finta di essere sposati, gli operai pensavano fosse mio marito e gli chiedevano i lavori da fare in casa”: così Lory Del Santo
“Negli anni non ci siamo più sentiti per colpa mia, mi ha dato il numero ma io l’ho buttato. L’ho ghostato“. C’è stato un momento in cui snobbare l’attuale candidato alla presidenza degli Stati Uniti era ordinaria amministrazione. È il retroscena surreale raccontato da Lory Del Santo ai microfoni della trasmissione “Radio2 Red Carpet” (in onda su Radio2 e condotta da Andrea Delogu e da ‘I Lunatici’, Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio), dove ha ripercorso, con il suo consueto stile disincantato, un bizzarro faccia a faccia con Donald Trump.
La scelta di cestinare il recapito telefonico di uno degli uomini più potenti d’America viene liquidata dalla showgirl come una semplice questione di abbondanza di relazioni mondane: “All’epoca ogni minuto incontravo qualcuno di famoso e di importante, non mi facevo problemi“. Prima del clamoroso rifiuto, però, i due si erano ritrovati a condividere una situazione al limite della farsa domestica: “Per finta siamo sposati per venti minuti. Gli operai in casa pensavano fosse mio marito e gli chiedevano quali lavori ci fossero da fare in casa”.
Un incontro fugace che ha comunque permesso a Del Santo di tracciare un preciso profilo psicologico del tycoon: “È molto simpatico, ha sempre la battuta pronta, gli piacciono i complimenti, è uno positivo. Se c’è un ostacolo cerca di saltarlo, ha sempre un piano b”.
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