Proteste in Francia, la polizia allontana gli studenti con manganellate e gas lacrimogeni: “Intervento sproporzionato” – Video
Tensioni tra diverse centinaia di giovani e forze dell’ordine questa mattina nei pressi di Sciences Po Paris, tra gli atenei più prestigiosi di Francia. Le forze dell’ordine hanno fatto uso di gas lacrimogeni, con l’intento di sgomberare i giovani che avevano eretto una barricata di cassonetti sul boulevard Saint-Germain, tra i viali più eleganti e frequentati della capitale.
Secondo l’agenzia France Presse, mentre i manifestanti iniziavano a intonare La Marsigliese, diversi studenti hanno formato una catena umana a pochi centimetri dagli scudi dei gendarmi, in un’atmosfera tesissima. Secondo Thomas Portes, deputato della France Insoumise (Lfi), presente alla mobilitazione davanti a Sciences Po dalle 9 del mattino, “si è passati da una mobilitazione pacifica e tranquilla a un intervento sproporzionato della polizia, con cariche, uso di scudi e gas lacrimogeni”, ha dichiarato a BfmTv. “Credo che queste persone non si rendano conto del livello di repressione che esercitano su giovani che chiedono semplicemente di avere insegnanti, carta igienica e la possibilità di studiare in modo dignitoso”, ha aggiunto. Alla domanda sui motivi della sua presenza, il deputato Insoumis ha detto di essere voluto andare anche per “svolgere un ruolo di protezione, per così dire. È importante che ci siano rappresentanti eletti della Repubblica a dire a poliziotti e gendarmi: ‘Possiamo comprendere la necessità di uno sgombero, ma questo deve avvenire con calma’. Qui invece abbiamo persone colpite da gas lacrimogeni a distanza ravvicinata e giovani scaraventati a terra; è inaccettabile, dato che la situazione era assolutamente pacifica”. “L’atmosfera – conferma uno studente dell’ateneo citato dall’Afp – era molto pacifica. Ma poi è arrivata la polizia e ha iniziato a usare gas lacrimogeni e manganelli”.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.