Vannacci al Fatto.it: “Cene per celebrare la marcia su Roma? Parteciperei, è una ricorrenza storica. Al 25 aprile andrò quando non sarà divisivo”
Lo scorso 28 ottobre in quattro città lombarde sono state organizzate altrettante cene per celebrare la marcia su Roma, con tanto di effigi di Benito Mussolini, slogan, abiti neri, fasci littori e altri simboli legati al Ventennio fascista. Da quanto appreso da ilFattoQuotidiano.it (che ne ha scritto qui), sono state organizzate tutte da esponenti di Futuro nazionale. Interrogato in merito a Milano, dove ha partecipato a un punto stampa insieme al candidato sindaco per la città di FnV Carmelo Burgio, Roberto Vannacci ha risposto che “la marcia su Roma, il 28 ottobre del 1922, è una data storica, quindi se abbiamo delle persone che si interessano di storia e che vogliono ripercorrere quei momenti storici, non vedo quale sia il problema“.
Il generale ha citato le ricorrenze legate all’Unità d’Italia o alla Rivoluzione francese: “Lì nessuno dice niente, non capisco perché ci sia tanto sbalordimento”. Parteciperebbe? “Perché no? Non ho partecipato però se mi viene proposta una conferenza, una cena, un’occasione nella quale si ricorda un evento storico, io non faccio distinzione” ha replicato il leader di Futuro nazionale. E sul 25 aprile? “Quando diventerà una festa conciliante sì, finché invece continua ad essere un modo per dividere i buoni dai cattivi, mi dispiace ma non è questo il mio spirito. Ho partecipato al 25 aprile tantissime volte vestendo un uniforme e rendendo onore ai caduti e alla Repubblica e l’ho fatto con grande fierezza e con grande onore”.
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