RTP DesportoNuno Tavares abre triunfo da Lazio com golaço frente ao MonzaESPN DeportesJags, sin puntos en última jugada de la primera parte y Philly mantiene la ventajaESPNDoctors fear Daniels at higher risk for another elbow dislocationPunchUkrainians will decide their next leader, Zelensky tells TrumpThe Jerusalem PostShin Bet to establish Islamic studies program to address Oct. 7 intelligence failuresInquirerCaloocan LGU offers free mental health services to constituentsBollywood HungamaArjun Rampal begins his new journey with Billionaire on the auspicious occasion of NavratriZDF heuteAktuelle Pressemitteilungen des ZDFCBS NewsDemocrat Chris Pappas says "we're taking nothing for granted" in N.H. raceScreen RantBox Office: Blumhouse Triumphs Over 2nd Straight Oscarbait DisappointmentVilaWebZelenski desmenteix la treva de Trump: “Si ha negociat amb Putin, que ens digui quan comença”VanguardINEC displays final list of 15 Abia gov candidates
The Daily Newsstand · Free, Always
Sunday, October 11, 2026

“Salvata nel mio ultimo giorno di vita”, storia di Eirini trapiantata in super urgenza alle Molinette di Torino

Translate

“Salvata nel mio ultimo giorno”, storia di Eirini trapiantata in super urgenza alle Molinette di Torino

Icona dei commenti Commenti

Quando è arrivata alle Molinette di Torino, Eirini era incosciente, intubata e in condizioni critiche. Le sue ore sembravano contate: una grave insufficienza epatica, rapidamente degenerata in insufficienza multiorgano, l’aveva portata a un passo dalla morte. Per la giovane, nata nel 1998, di origine greca e studentessa nei Paesi Bassi, si è aperta una corsa contro il tempo. A salvarle la vita è stato un trapianto di fegato in superurgenza, reso possibile dalla collaborazione tra Italia e Grecia e dalla risposta immediata del centro trapianti torinese.

La vicenda racconta una storia personale drammatica, ma anche la capacità delle Molinette di affrontare le situazioni più complesse nel campo dei trapianti. Eirini è affetta dal morbo di Wilson, una rara malattia genetica che provoca un accumulo di rame nell’organismo, soprattutto a livello del fegato. Proprio mentre si trovava in Grecia, la malattia ha avuto un’evoluzione fulminante, compromettendo rapidamente le funzioni vitali.

La richiesta di aiuto è arrivata al Centro nazionale trapianti di Roma, diretto da Giuseppe Feltrin come si legge in una una nota dell’ospedale. La risposta è stata immediata: è stato attivato il protocollo di collaborazione Italia-Grecia per i trapianti d’organo. Da Torino, il professor Renato Romagnoli, direttore del Centro Trapianto Fegato e coordinatore regionale trapianti del Piemonte e della Valle d’Aosta, ha dato subito la propria disponibilità ad accogliere la paziente.

A quel punto, ogni minuto poteva fare la differenza. Il Centro regionale trapianti del Piemonte, diretto da Federico Genzano, ha organizzato il trasferimento in tempi record. Eirini è arrivata all’aeroporto di Caselle a bordo di un aereo medicalizzato, per essere poi trasportata alle Molinette, ospedale della Città della Salute di Torino. Le sue condizioni erano estremamente gravi: non era cosciente, respirava grazie alla ventilazione meccanica e necessitava di un intervento immediato.

La valutazione della dottoressa Silvia Martini, direttrice della Terapia intensiva epatologica, ha consentito di inserirla in pochi minuti nella lista d’attesa nazionale per un trapianto di fegato in regime di superurgenza. Nel frattempo, l’équipe ha lavorato per mantenerla in vita e contenere gli effetti devastanti della malattia.

Nella Rianimazione centrale del Dipartimento di Anestesia, diretto da Maurizio Berardino, la paziente è stata sottoposta alle terapie di supporto vitale. Parallelamente, la Banca del Sangue, diretta dalla dottoressa Tiziana Francisci, ha attivato d’urgenza la plasmaferesi, una procedura necessaria per rimuovere dal sangue le ingenti quantità di rame liberate dalla massiva necrosi del fegato e tentare di rallentare la progressione dell’insufficienza multiorgano. “Sono stata salvata nell’ultimo giorno della mia vita” ha raccontato la giovane paziente in un video postato sull’account sociale dell’ospedale.

Foto account Facebook – AOU Città della Salute e della Scienza di Torino

View the original on Il Fatto Quotidiano →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.