Gaza, Travaglio: “83% di vittime civili, non si può parlare di guerra”. Sechi: “Hamas massimizza i morti”. Il confronto sul Nove
Per Marco Travaglio, ospite di Accordi & Disaccordi, il talk condotto da Luca Sommi il sabato sera sul Nove, Israele ha raggiunto il picco della solidarietà internazionale il 7 ottobre, per poi cominciare a perderla a partire dai dati sulle vittime diffusi dall’Idf.
“75.000 morti, di cui l’83% civili e, di questi, 20.000 bambini”, ha affermato Travaglio. “Quando muore l’83% dei civili, non si può parlare di guerra perché nella guerra ci sono due eserciti armati fino ai denti; di solito uno vince e uno poi perde. Lì c’era anche Hamas, che è anche un’organizzazione militare e terroristica, ma era nascosta; l’Idf ha affrontato i civili”.
Alle parole di Travaglio ha replicato Mario Sechi, neo direttore dell’agenzia di stampa Dire, che ha sottolineato il ruolo di Hamas nella gestione del conflitto e delle vittime civili:“Si dimentica qual è la strategia tuttora di organizzazioni come Hamas, che è quella di massimizzare le vittime civili”, ha sostenuto Sechi.
Nel confronto è intervenuto anche Riccardo Ricciardi, capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, che ha richiamato il caso di Hind Rajab, la bambina palestinese di sette anni uccisa a Gaza insieme ai propri familiari mentre cercava di fuggire: “Lo stesso Israele che prende Khamenei e fa un’operazione chirurgica sofisticatissima, non riconosce una bambina di 7 anni e la crivella con un carro armato di 335 colpi”, ha affermato Ricciardi.
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