Vasco: "Una canzone non sostituisce la politica, ma può aprire uno spazio"

“Una canzone, non è solo una canzone, è un messaggio che viaggia senza ufficio stampa. Arriva a chi magari non leggerebbe un editoriale, non seguirebbe un dibattito politico, ma riconosce una frase perché parla di lui. La musica fa ciò che la comunicazione ufficiale spesso dimentica: non si limita a informare, muove emozioni, ricordi e domande. Questo non significa trasformare una canzone in un comizio, non ho mai pensato di avere la verità in tasca, anche perché le tasche dei miei jeans sono già piene di cose inutili. Una canzone non sostituisce la politica, ma può aprire uno spazio in cui le persone si riconoscono, discutono e si sentono meno sole, può dare voce a un disagio prima che quel disagio trovi le parole per diventare una richiesta collettiva. La politica non è solo quella dei palazzi e delle elezioni e dei programmi e della propaganda, è anche il modo in cui una società decide chi ascoltare, chi proteggere e chi lasciare ai margini”.
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