La premier Giorgia Meloni oggi in visita in Norvegia. Nel pomeriggio bilaterale con Store

Missione a Oslo per la premier. Meloni, primo presidente del Consiglio italiano in visita ufficiale nel Regno dopo 15 anni, punta a rendere più solido il rapporto tra i due Paesi e creare nuove opportunità per le imprese. Focus su energia, materie critiche e difesa. Previsto bilaterale con il primo ministro laburista Jonas Gahr Store e poi dichiarazioni congiunte alla stampa
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Energia, materie critiche, difesa, partnership industriali, innovazione tecnologica. Sono alcuni dei dossier che saranno affrontati nella missione di oggi in Norvegia di Giorgia Meloni, primo presidente del Consiglio italiano in visita ufficiale nel Regno dopo 15 anni, che così punta a rendere più solido il rapporto tra i due Paesi e creare nuove opportunità per le imprese. La premier attorno alle 16.40 è attesa a Oslo alla Government Guest House, dove avrà un colloquio faccia a faccia con il primo ministro Jonas Gahr Store, seguito da colloqui allargati alle delegazioni ufficiali e, attorno alle 18, da dichiarazioni alla stampa dei due leader. Poi si svolgerà una cena di lavoro, con la partecipazione di rappresentanti delle principali aziende norvegesi e italiane, tra cui Leonardo, Fincantieri e Saipem.
I temi sul tavolo
Tra i temi al centro della missione di Meloni ci sono i dossier internazionali, dalla guerra in Ucraina al quella in Iran, dalla chiusura dello stretto di Hormuz all'Artico, la collaborazione bilaterale su materie prime critiche, difesa e sicurezza, spazio e dimensione sottomarina, e la cooperazione in Africa, anche attraverso il Piano Mattei e le iniziative norvegesi di cooperazione allo sviluppo, individuando possibili convergenze su energia, infrastrutture e sviluppo sostenibile.
Il ruolo strategico di Oslo
Come in altre delle sue circa 130 missioni all'estero, la premier ha studiato anche questa per "colmare un vuoto" nei confronti di un Paese che è considerato strategico. È il principale fornitore europeo di gas naturale, contribuendo alla sicurezza energetica del continente, e produce circa 2 milioni di barili di petrolio al giorno, eppure - raccontano i media locali - non mancano polemiche politiche per il prezzo dei carburanti e le accise elevate, riemerse dopo due settimane di lutto nazionale per la morte di re Harald V. Tra l'altro, il settore Oil & Gas norvegese rappresenta un mercato per i produttori italiani di rubinetti, valvole, tubi, condotti e cavi in acciaio, pompe e compressori.
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Cooperazione in diversi settori
La Norvegia, però, è strategica anche per la forza finanziaria del fondo sovrano, il più grande gestore di asset al mondo, che detiene anche titoli di Stato e azioni e obbligazioni di decine di aziende italiane. A giugno in occasione della visita in Norvegia del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani era stata condivisa l'intenzione di rafforzare la cooperazione, oltre che nel settore dell'energia, anche in quelli di spazio e della difesa, anche nel quadro della collaborazione tra Paesi alleati della Nato.
Il programma e gli obiettivi
I vertici di alcune grandi società italiane parteciperanno a una cena con anche rappresentanti del mondo imprenditoriale norvegese, dopo il bilaterale (seguito da dichiarazioni congiunte alla stampa) fra Meloni e Jonas Gahr Store, primo ministro laburista ed ex militare, con cui la premier ha un ottimo rapporto, spiegano fonti italiane. Sul tavolo, a quanto si apprende, anche la possibilità di collaborazioni sulla dimensione sottomarina, con la Norvegia interessata alle tecnologie italiane. Si lavora a partenariati industriali e tecnologici nei settori ad alto valore aggiunto.
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