Bilancio Ue 2028-34, scontro sui tagli da 140 miliardi. Costa cerca la mediazione sulle “risorse proprie”
I negoziati sul prossimo bilancio europeo si svolgono all’insegna delle divisioni, con i leader dell’Ue chiamati a mediare tra visioni opposte sul futuro finanziario dell’Unione. Il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa, dopo aver ascoltato le posizioni di tutti gli Stati membri sull’Mff 2028-34, il Quadro Finanziario Pluriennale dell’Ue, presenterà una sua “negobox” (Negotiating Box), una proposta base per il negoziato, nelle prossime settimane. Per discutere del prossimo Qfp i leader avranno altre tre occasioni: il Consiglio Europeo informale in Irlanda del 13 novembre, che non sarà centrato sul bilancio, lo straordinario del 26 e 27 novembre a Bruxelles e il summit di dicembre, che saranno entrambi principalmente dedicati all’Mff 2028-34. Quella di Costa sarà la terza negobox, dopo quella della presidenza cipriota e quella della presidenza irlandese.
Un ruolo fondamentale nella nuova proposta negoziale sarà svolto dalle nuove risorse proprie, ovvero le entrate autonome che finanziano direttamente il bilancio dell’Unione (come dazi doganali, quote IVA, contributi sulla plastica non riciclata o la Risorsa basata sul Reddito Nazionale Lordo) permettendole di coprire le spese senza dipendere esclusivamente dai singoli Stati. Tali risorse sono considerate indispensabili per evitare una lievitazione eccessiva dei contributi nazionali, mantenendo un sufficiente livello di ambizione a livello di ammontare complessivo. Costa lavorerà anche per rendere il bilancio pluriennale sufficientemente flessibile da potersi adattare a circostanze impreviste: la ridotta flessibilità è uno degli aspetti che sono stati maggiormente criticati nella “negobox” irlandese.
Proprio in merito a questa proposta, durante i lavori del Consiglio è emerso un paradosso: da un lato si chiedono tagli, dall’altro ci si lamenta del loro impatto su politiche fondamentali, comprese quelle legate alla competitività. Per la Francia è chiaro che, sebbene il negoziato sul bilancio debba proseguire, un taglio di 140 miliardi rende molto difficile raggiungere un accordo; se la discussione sul compromesso della presidenza irlandese si concentra esclusivamente sulla spesa, un’intesa diventa quasi impossibile.
Le conclusioni sull’Mff 2028-34 sono state comunque approvate: “A seguito della presentazione, da parte della presidenza irlandese, di una bozza aggiornata del quadro negoziale (Negotiating Box) – si legge – il Consiglio Europeo ha discusso gli elementi chiave necessari per un compromesso equilibrato sul prossimo quadro finanziario pluriennale”. Il Consiglio Europeo “invita il proprio presidente a portare avanti i negoziati, nell’ottica di giungere a un accordo tempestivo. Un’intesa entro la fine del 2026 consentirebbe l’adozione degli atti legislativi nel 2027, passaggio necessario per garantire che i finanziamenti dell’Ue raggiungano i beneficiari senza interruzioni a partire da gennaio 2028″.
Durante la discussione sul bilancio, ha spiegato un alto funzionario Ue, gli interventi dei leader sono stati “molto sostanziali e dettagliati“, cosa che denota un vero “impegno” nei negoziati. Costa, in linea con la posizione emersa nelle consultazioni, continua a ritenere “assolutamente essenziale” il lavoro sulle risorse proprie per sbloccare l’accordo entro dicembre e ha fatto appello agli Stati membri affinché si assumano le loro responsabilità.
La discussione ha evidenziato l’importanza di mantenere i contributi nazionali entro “limiti ragionevoli” e di “preservare il livello di ambizione” del bilancio. Le risorse proprie svolgeranno un ruolo “decisivo” sotto questo profilo, pertanto Costa lavorerà con la Commissione ad un pacchetto “aggiornato” di risorse proprie, da includere nella nuova negobox. Secondo una fonte diplomatica europea, è possibile che la proposta tassazione delle imprese in base al giro d’affari si trasformi in qualcosa di diverso. Come detto, anche la “flessibilità” del bilancio, affinché si possa adattare ad eventi imprevisti, giocherà un ruolo chiave per superare lo stallo attuale.
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