Germania, Afd trionfa nelle elezioni in Sassonia-Anhalt. Timori in Europa
I sondaggi lo avevano preannunciato ma il successo alle urne è andato oltre le previsioni. In una tornata con un'affluenza record dell’80%, l’ultradestra, secondo le proiezioni, ottiene oltre il 44% e ora sogna di governare un Land tedesco per la prima volta dal dopoguerra, ma resta il dubbio sui numeri. La Cdu di Merz crolla dal 37 al 17,4%, l'Spd al 9%. Superano lo sbarramento Linke (8,6%) e Verdi (9%), mentre i rossobruni Bsw di Wagenkneckt, unici ad aprire ad un'alleanza con Afd, sono intorno alla soglia del 5%. “Abbiamo fatto la storia, è un chiaro mandato a governare”, esultano la leader Weidel e il candidato governatore Siegmund. Tremano l'Ue e la cancelleria a Berlino. In Italia la maggioranza si spacca. Salvini brinda, così come Vannacci. Tajani parla invece di “pessima notizia”. Allarme opposizioni: “L'Europa a rischio”.
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Quello che devi sapere
Le ultime proiezioni
Stando alle proiezioni più recenti, nelle elezioni in Sassonia-Anhalt, l'Afd è al 44%, la Cdu al 17,4%, l'Spd al 9,2%, la Linke all'8,6%, i Verdi all'8,9%, il Bsw al 5,1% e l'Fdp al 2,5%. Con questa situazione, l'Alternative fuer Deutschland otterrebbe 39 seggi, la Cdu 15, la Linke, la Spd e i Verdi 8 ciascuno e il Bsw 5.
Vedi anche: Elezioni Germania, Afd trionfa in Sassonia-Anhalt: “Abbiamo fatto la storia”. Crollo Cdu
Il trionfo di Afd
Afd dunque trionfa nella Sassonia-Anhalt, spinta da un'affluenza record, per il piccolo Land dell'Est, mentre la Cdu affonda. Il risultato del 44 non garantisce ancora la maggioranza assoluta. La possibilità di formare un esecutivo dipenderà da chi sarà disposto ad allearsi. E la rossobruna Sahra Wagenknecht, col suo Bsw, le cui sorti sono sul filo della soglia di sbarramento, sarebbe pronta a farlo.
Per approfondire: Germania, l'Afd trionfa con il 44,5%, crollo della CdU
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Siegmund: “In caso di emergenza nuove elezioni”
Sembra quindi sempre più vicina l'ora di Ulrich Siegmund, il 35enne che sognava di governare in un esecutivo monocolore, con un programma di estrema destra che piace anche ai giovani. L'astro nascente di Afd ha fatto promesse radicali e in serata ha dichiarato: "Non so ancora se sarò ministro presidente, ma abbiamo già scritto la storia". Se non si riuscisse a formare un governo nella Sassonia-Anhalt, si potrebbero prendere in considerazione anche nuove elezioni. "In caso di necessità ci sarebbero semplicemente nuove elezioni, e allora otterremmo il 50 o il 55 per cento", ha dichiarato Siegmund. "Perché il futuro è Alternative fuer Deutschland", ha aggiunto.
Ulrich Siegmund - ©Ansa
Il programma di Afd
Il 20 settembre ci saranno le elezioni a Berlino e nel Meclemburgo-Pomerania anteriore. Ma intanto, se Siegmund dovesse arrivare a governare in Sassonia potrebbe iniziare a realizzare il suo programma: stop all'obbligo scolastico, classi separate per bambini con disabilità e migranti, taglio dei fondi al servizio radiotelevisivo pubblico e dei fondi alle chiese.
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Il crollo degli altri partiti
A Magdeburgo, i cristiano-democratici sono precipitati al 18%, la metà delle preferenze dell'ultima volta. E il partito del governatore uscente Sven Schulze e del cancelliere Friedrich Merz si interroga. Dalla capitale, i partiti di governo Verdi e Linke blindano il cosiddetto Brandmauer, il cordone sanitario, "nessuna collaborazione con un partito di estrema destra". Decisivo sarà il risultato del Bsw di Sahra Wagenknecht, che a caldo ha già teso la mano a Siegmund. Se le proiezioni di Ard la danno stabilmente al 5,1%, quella della Zdf la lasciano al 4,8%, sotto la soglia di ingresso. Proprio il partito della politica fuoriuscita dalla Linke contestando gli aiuti all'Ucraina, farà da ago da bilancia.
Merz teme resa dei conti nella Cdu
Friedrich Merz chiama a raccolta la Cdu, per discutere e metabolizzare la pesante sconfitta subita. Il governatore regionale Sven Schulze ha scaricato la responsabilità sul governo federale che, ha detto, ha finito per ostacolare la sua campagna elettorale. Merz ha seguito l'arrivo degli scrutini dalla sede centrale del partito a Berlino, senza rilasciare dichiarazioni pubbliche. Il risultato rappresenta un ulteriore colpo in un momento in cui i suoi indici di gradimento sono in netto calo.
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Le reazioni in Italia
Il leader della Lega Matteo Salvini parla di un "successo clamoroso" che dimostra che "un'altra Europa è possibile". Roberto Vannacci, leader di Futuro nazionale, esulta: "L'Europa cambia”e poi affonda sul cancelliere Friedrich Merz, che "ha l'ulcera" e avverte l'intero continente: "Nessun dorma". Il voto in Germania orientale apre una crepa nella maggioranza. Il brindisi di Salvini trova subito il muro di Antonio Tajani, ben lontano da una forza "antitetica rispetto ai valori liberali e occidentali". La sua affermazione, osserva il leader azzurro alleato europeo di Merz, è una "pessima notizia". Meloni sceglie il silenzio. Tra le opposizioni l'onda nera fa paura. "L'Unione europea è a rischio", avverte Carlo Calenda, evocando il ritorno di nazionalismi che guardano "ai totalitarismi passati" con una forza mai vista nel dopoguerra. Giuseppe Conte (M5s) trova le radici del voto nelle scelte stesse dell'Europa, rea a suo dire di aver "pensato al riarmo invece che al sociale". E ora che la "nube nera" si addensa sulla Sassonia-Anhalt, alimentata da "xenofobia" e "demagogia nazionalista", Riccardo Magi (+Europa) avverte che fermarla è un "dovere" anche in Italia. "Ha vinto la paura" osserva Filippo Sensi (Pd), e l'affluenza record che accompagna l'ascesa dell'Afd "ci interroga e prende a schiaffi".
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