Mondiali ai privati, Kushner rompe il silenzio: "Non abbiamo colto le dinamiche del calcio"

Joshua Kushner rompe il silenzio sul defunto piano della Fifa per cedere una quota dei Mondiali a investitori privati.
La sua Thrive Capital "non ha colto le dinamiche politiche del calcio mondiale" durante le trattative, ha ammesso il fratello di Jared Kushner, il cognato di Donald Trump, in una dichiarazione ottenuta dal New York Post.
L'operazione dal valore di 20 miliardi di dollari, conosciuta come Fifa Forward Enterprise (Ffe), puntava a raccogliere fino a 4,2 miliardi da Thrive Capital e altri investitori, ma si è scontrata con una violenta opposizione che sta facendo traballare anche la posizione del presidente della Fifa, Gianni Infantino.
"Anche se condividiamo le motivazioni di Ffe, non abbiamo colto le dinamiche politiche del calcio mondiale né fino a che punto alcuni si sarebbero spinti. Thrive vanta una lunga esperienza di collaborazione con tutte le parti. Se avessimo saputo come sarebbe andata a finire, non ci saremmo lasciati coinvolgere", ha detto Kushner riferendosi agli investimenti effettuati dalla sua Thrive in OpenAI e, più di recente, nell'acquisto della quota di maggioranza dei Los Angeles Lakers.
Per l'intesa Thrive Capital è stata sommersa dalle critiche così come lo è stato Joshua Kushner, finito nella bufera per essere il fratello dell'inviato di Trump anche se, a differenza di Jared, è descritto da coloro che lo conoscono come un democratico convinto. Respingendo l'idea che l'accordo avrebbe portato a una presa di controllo della Fifa, Kushner ha spiegato che sulla proposta avanzata "ogni membro dell'associazione avrebbe dovuto votare". Non era quindi un "obbligo o una decisione già presa".
"Storicamente le risorse economiche nel calcio sono concentrate nelle mani di un ristretto gruppo di paesi - ha aggiunto Kushner -. L'idea alla base di Ffe era quella di distribuire più capitali e risorse in modo equo fra le 211 federazioni associate, destinando investimenti nettamente superiori ai paesi meno sviluppati per valorizzare i talenti locali, sostenere il calcio di base, migliorare l'esperienza dei tifosi e favorire la crescita del calcio a livello globale".
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