InquirerVeteran journo feted ‘MassKara Legacy Award’Bollywood HungamaEXCLUSIVE: Sunny Deol's Gabru set for 2027 release; Vishal Rana promises a NEVER-SEEN-BEFORE avatar: “Sunny sir says, ‘Iss baar dhai kilo ka haath nahin, dhai kilo ka HEART leke aaya hoon’!”The Jerusalem PostKatz says opposition will bear blame for future attacks on Israel after ignoring warningsRTP DesportoSp. Braga procura primeiros pontos na estreia de Franclim CarvalhoCNN TürkALTIN NEDEN DÜŞÜYOR? Gram altın, çeyrek altın ne kadar? 22 Ekim Kapalıçarşı ons altın, cumhuriyet altın fiyatı: Altında sert düşüş!PunchGuinea-Bissau stops controversial US-funded vaccine trial on newbornsInquirer EntertainmentStar Magic eyes collab with Chinoy pageant to cast winners in vertical shortsESPNTransfer rumors, news: Man United consider defensive clearout in summerSouth China Morning PostHong Kong port needs a new lease of life in value-driven eraThe South AfricanChiefs and Pirates in rare CAF Friday night double-header7sur7Meta prépare ses levées de fonds pour l’IA, Zuckerberg garde le contrôleZDF heuteEntdecken Sie das ZDF-Nachrichtenstudio
The Daily Newsstand · Free, Always
Thursday, October 22, 2026

Ricostruzione post sisma 2016, inchiesta su appalti e fondi pubblici

Translate

Otto persone sono finite in carcere, 51 risultano indagate e beni per oltre 57 milioni di euro sono stati sequestrati nell'ambito dell'operazione "Ricostruzione", coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Ancona e condotta dalla Guardia di Finanza. L'inchiesta riguarda presunte irregolarità nella gestione di fondi destinati alla ricostruzione privata dopo il terremoto del Centro Italia del 2016 e negli appalti pubblici banditi dalla Regione Marche, dall'Erdis Marche e dall'Università di Camerino.

Secondo gli investigatori, sarebbe stato messo in piedi un sistema illecito articolato in più filoni. Il primo riguarda presunte truffe aggravate finalizzate a ottenere finanziamenti pubblici per il recupero degli immobili danneggiati dal sisma. Parte dei lavori, secondo l'accusa, sarebbe stata poi affidata in subappalto a imprese o soggetti ritenuti vicini alla criminalità organizzata di matrice calabrese e campana. Un secondo filone investigativo riguarda invece presunti episodi di corruzione legati all'assegnazione di appalti pubblici. Al centro degli accertamenti ci sarebbero rapporti tra imprenditori e pubblici ufficiali coinvolti nelle procedure di affidamento.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ancona ha disposto otto misure di custodia cautelare in carcere e l'interrogatorio preventivo per altre cinque persone. Contestualmente è stato ordinato il sequestro di beni e disponibilità finanziarie per un valore complessivo superiore a 57 milioni di euro.

View the original on Rai News →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.