A Perugia un parco in abbandono è diventato spazio aggregativo per lo sport
A Perugia, nella frazione di Casa
del Diavolo, un parco in abbandono è rinato diventando spazio
aggregativo in chiave sportiva. A dare impulso alla
riqualificazione, il progetto Sport illumina, iniziativa
promossa dal Ministro per lo Sport e i Giovani e ideata da Sport
e Salute.
Grazie ad un finanziamento nazionale di 320mila euro, a
ridosso del polo scolastico di strada Staffa Ventia, è stato
realizzato un moderno playground sportivo pubblico di 600 metri
quadrati attrezzato per basket 3 contro 3, parkour e
arrampicata.
"Sport e illumina è un progetto che simboleggia la nostra
politica dedicata allo sport, che parte dal basso", ha detto il
ministro Abodi. Quello di Casa del Diavolo è uno dei due
playground previsti per l'Umbria. "Qui abbiamo scelto - ha
spiegato Abodi - tre discipline che si prestano per i giovani,
anche per i più piccoli, in piena sicurezza. Questi sono luoghi
dove si rafforzano le difese immunitarie, quelle sociali e
quelle individuali". Per il presidente e per l'ad di Sport e
Salute, Marco Mezzaroma e Diego Nepi Molineris, "Illumina è
molto più di un campo dove praticare sport: è un luogo che
restituiamo alle persone. Con Illumina vogliamo dimostrare che
lo sport è una delle infrastrutture sociali più potenti di cui
dispone il Paese. Quando uno spazio pubblico torna a vivere
attraverso il gioco, il movimento e l'incontro, migliora la
qualità della vita di un quartiere, si rafforzano le relazioni e
cresce il senso di appartenenza". "La nostra missione è rendere
lo sport sempre più vicino alle persone, entrando nei luoghi
della quotidianità e creando occasioni concrete di benessere,
inclusione e partecipazione. Perché ogni spazio riqualificato è
una possibilità in più per costruire comunità", aggiungono
"Uno spazio abbandonato da decenni torna ad essere una
piattaforma per lo sport, che significa anche incontro e
inclusione", ha detto la sindaca di Perugia, Vittoria
Ferdinandi, sottolineando l'importanza del "rioffrire
l'opportunità anche a luoghi lontani dal centro città di avere
spazi di aggregazione sociale che rendono vivo e concreto il
diritto allo sport sancito dalla Costituzione".
L'assessore allo sport, Pierluigi Vossi, ha ricordato che il
progetto consente di poter svolgere "attività gratuita" con
"istruttori che curano le discipline che possono essere
praticati qua". Il Comune punta a replicare il modello di Casa
del Diavolo. "Cercheremo di raggiungere tutte le periferie con
altre iniziative", ha aggiunto Vossi.
Sottolineando il ruolo dello sport come "strumento
fondamentale di aggregazione, riqualificazione urbana e
prevenzione del disagio giovanile", il sottosegretario
all'interno, Emanuele Prisco, ha ringraziato il ministero "per
l'attenzione dimostrata verso il territorio".
L'investimento su Perugia "si affianca ai 320mila euro
destinati a Terni per il playground di Borgo Bovio, è così che
l'impegno del Governo Meloni si traduce in opportunità
concrete", ha concluso Prisco.
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