Da scostamento misure sull’energia per famiglie, studenti, imprese, Pa

Tra gli interventi allo studio contributi e bonus per i mezzi pubblici. Sulla difesa attenzione a personale, esigenze operative, programmi di investimento pluriennali.
I circa 14,4 miliardi di risorse nel biennio 2027-2028 derivanti dall’uso della clausola di salvaguardia per l’energia saranno destinati «a misure in favore di famiglie, studenti, imprese, pubbliche amministrazioni e al settore delle infrastrutture». Lo scrive la relazione al Parlamento in relazione al ricorso alla clausola di salvaguardia.
Le misure per le famiglie
Gli interventi in favore delle famiglie saranno destinati a prevedere un contributo per interventi conformi a quanto previsto dalle Comunicazioni della Commissione europea. Si prevederanno, inoltre, misure finalizzate a favorire l’utilizzo del trasporto pubblico da parte degli studenti.
Le novità per le imprese
Sul versante delle imprese, l’azione sarà rivolta a sostenere la produzione di energia da fonti rinnovabili, a contenere i costi energetici per quelle maggiormente esposte e a favorire la decarbonizzazione. Tali obiettivi saranno perseguiti, tra l’altro, attraverso misure per gli impianti fotovoltaici, una nuova Energy Release, il rafforzamento della capacità di produzione idroelettrica e la promozione del biometano.
La relazione del Governo al Parlamento
Pa e trasporti
Quanto alle pubbliche amministrazioni, saranno promossi l’efficientamento energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili negli edifici e nelle strutture pubbliche, con particolare riferimento alle strutture del Servizio sanitario nazionale, agli edifici scolastici e universitari e agli impianti sportivi. Quanto ai trasporti si provvederà al finanziamento di investimenti nelle infrastrutture ferroviarie che contribuiscono allo sviluppo della mobilità sostenibile.
Il documento precisa che la «concreta definizione e la disciplina degli interventi, nei diversi ambiti individuati, dovranno avvenire, comunque, in coerenza con l’esito della procedura europea prevista dalla disciplina eurounitaria e in seguito all’autorizzazione da parte del Consiglio dell’Unione europea».
La difesa
L’incremento delle risorse destinate al settore della difesa, previsto fino a un massimo dello 0,3 per cento del Pil per ciascuno degli anni 2027 e 2028, potrà contribuire al progressivo rafforzamento delle capacità operative e tecnologiche, in coerenza con gli obiettivi assunti in ambito NATO. Gli interventi riguarderanno sia la componente corrente, con riferimento in particolare al personale, all’esercizio e alle esigenze operative, sia la componente in conto capitale, finalizzata alla realizzazione e al rifinanziamento di programmi di investimento pluriennali.
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