Sciopero generale del 30 ottobre, attenzione sulle grandi città. I cortei e i disagi per chi viaggia

Dalla sanità alla scuola, passando per i trasporti (nonostante la precettazione) e i servizi portuali. Tra le principali richieste di USB ci sono l’adeguamento degli stipendi all’aumento del costo della vita, anche attraverso il ripristino della scala mobile, un meccanismo che in passato permetteva di aumentare automaticamente gli stipendi in base all’inflazione. Il sindacato chiede inoltre interventi per ridurre i prezzi dei beni essenziali, le bollette e i costi degli affitti, e una riduzione dell’IVA sui beni di prima necessità. Secondo USB, il governo sta destinando troppe risorse alle spese militari, mentre quelle per la sanità, l’istruzione e gli altri servizi pubblici rimangono insufficienti.
Sciopero generale, cortei e proteste contro il carovita: l'Italia si ferma (Video)
Lo sciopero dei trasporti e la sfida alla precettazione di Salvini
Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, su invito della Commissione di garanzia, ha precettato il settore dei trasporti coinvolto, ma l'Usb lo sfida e conferma lo sciopero anche dell'intero comparto dei trasporti previsto per oggi. Il sindacato di base ritiene "illegittima" l'ordinanza cui "non intendiamo sottostare", spiega in una nota, aggiungendo che si accollerà l'eventuale sanzione per il sindacato e i suoi delegati e che informerà i lavoratori del settore per le sanzioni individuali cui potrebbero andare incontro.
Roma, Milano, Torino, Genova, Firenze, Napoli, le piazze principali. Il corteo più grande a Roma
L'attenzione è puntata principalmente su Roma, Milano, Torino, Bologna, Padova, Napoli, Firenze e Genova. In particolare, nella capitale il corteo organizzato dai sindacati di base per lo sciopero generale indetto contro la guerra e il carovita potrebbe richiamare decine di migliaia di persone da piazza della Repubblica. Uno degli scenari che potrebbe rendere tutt'altro che tranquilla la mattinata capitolina è quello di una deviazione dei manifestanti verso il Circo Massimo dove proprio stamane è in programma l'inaugurazione del "Villaggio Difesa" delle forze armate. Tutt'altro che remota appare infatti la possibilità che i movimenti studenteschi e antagonisti, come già sabato scorso, tentino di "spostare" parte del corteo su rotte non autorizzate.
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