India, fermato sull'aereo il leader degli "scarafaggi": "Arrestatemi. Non ho paura"
"Sono venuto qui per farmi arrestare. Arrestatemi. Non ho paura di voi". È il botta e risposta tra Abhijeet Dipke, fondatore del Cockroach Janta Party (CJP), il movimento giovanile degli "scarafaggi", e gli agenti della polizia indiana saliti a bordo dell'aereo appena atterrato all'aeroporto internazionale Indira Gandhi di Nuova Delhi.
Le immagini diffuse dall'agenzia ANI mostrano Dipke ancora seduto al suo posto, mentre discute con gli agenti che gli chiedono di seguirli. "Un secondo, come potete portarmi via il telefono? Posso prendere la mia borsa? Sono venuto qui per essere arrestato. Arrestatemi", protesta il giovane leader.
"Non la stiamo arrestando. Signore, per favore, collabori", risponde un agente, senza apparire nelle immagini. Ma Dipke insiste: "Sono venuto qui per farmi arrestare. Non ho paura di voi. Non ho paura della polizia".
Secondo quanto riferito dal movimento, Dipke è stato fermato sabato 10 ottobre dopo essere arrivato da Mumbai, alla vigilia della grande manifestazione convocata nella capitale per chiedere le dimissioni del commissario elettorale capo Gyanesh Kumar. Le autorità avevano vietato il raduno e, secondo quanto riportato dalle televisioni indiane, gli agenti avrebbero chiesto a Dipke di annullare la protesta.
Fermati all'arrivo dei rispettivi voli anche altri due esponenti del movimento, Saurav Das e Ashutosh Ranka.
La mobilitazione degli "scarafaggi" contesta la revisione delle liste elettorali, che secondo i critici avrebbe escluso circa 130 milioni di nominativi, favorendo il partito del premier Narendra Modi. La Commissione elettorale e il BJP respingono le accuse.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.