“Meglio sposare una donna meno appariscente ma più seria e affidabile, che ha le gonne un po’ più lunghe”: è polemica per le parole di Tajani
Le parole del vicepremier Antonio Tajani sul palco di “Itaca“, la kermesse organizzata dal vicepresidente del Consiglio Regionale del Lazio Giuseppe Cangemi, fanno discutere. È stata Italia Viva a riportare a galla i video dell’evento di venerdì a Formello, ripubblicando e commentando sui propri canali social social le affermazioni del leader di Forza Italia, che paragonando il voto alla scelta di una relazione sentimentale raccoglie un insieme di stereotipi sessisti per definire la donna giusta da sposare.
“Se dovessi dare un consiglio a mio figlio che mi chiede ‘che ragazza mi devo sposare? Una ragazza magari affascinante?’ Sì certo, con una ragazza affascinante è bello sposarsi. Ma che carattere ha? No, sai, ha cambiato più fidanzati, ha mollato il fidanzato, se n’è andata, è portata a mettere qualche cornetto… E poi c’è una ragazza meno appariscente ma più affidabile, più seria, che sarà una buona madre di famiglia, che terrà fede all’amore che conferma con il matrimonio, e allora io a mio figlio dico: scegli la seconda“.
Ma Tajani si è poi spinto oltre, spiegando che la donna “affascinante però magari ti tradisce” e che quindi “non va bene”, mentre “quella carina, ma magari meno vistosa, è una persona che garantisce la stabilità della casa, della famiglia”. “Io scelgo sempre quella carina, seria, credibile, – dice – che ti mantiene la famiglia, che sta là, che sai che dà delle risposte sempre, che quando la chiami c’è…”, arrivando a un paragone diretto tra due presunti profili femminili: “Preferisci quella così o quella seria, che magari ha le gonne un po’ più lunghe di quell’altra“.
Il consiglio sulla scelta del partner arriva anche alle donne: “Vuoi il ragazzo muscoloso, il playboy, oppure quello che va in ufficio con giacca e cravatta? Ti piace il fusto? Io consiglio sempre di scegliere l’affidabile”.
Italia Viva, che ha pubblicato sui social l’intervento, ha commentato: “Tajani riesce sempre a stupire, regalandoci perle di saggezza. Per il vicepremier è meglio non sposare una ragazza avvenente. Una sortita anni ’50, degna del peggior patriarcato mediterraneo vannacciano”, sottolineando inoltre l’inopportunità di simili dichiarazioni proprio nel momento in cui la politica è impegnata sul fronte del contrasto al femminicidio. La capogruppo di Italia Viva al Senato, Raffaella Paita, ha ironizzato citando il celebre proverbio del film di Monicelli I Soliti Ignoti: “Fimmina piccante pigghiala per amante, fimmina cuciniera pigghiala pe’ mugliera”, chiedendo provocatoriamente “chissà cosa pensa Marina Berlusconi delle parole imbarazzanti e retrograde del coordinatore nazionale di Forza Italia”. Ancora più diretto Matteo Renzi che commenta: “Le dichiarazioni di Tajani sulle ragazze di oggi ci restituiscono un’idea della donna ottocentesca. Il ministro degli Esteri si occupi del burqa delle donne afghane, non delle minigonne delle ragazze italiane”.
Numerose critiche sono arrivate anche dal Partito Democratico. La senatrice Valeria Valente ha parlato di “un concentrato di stereotipi sulle donne e un’idea della donna quale angelo del focolare, che aspetta fedele il marito a casa coi figli e con la gonna lunga”, definendo le dichiarazioni di Tajani “semplicemente vergognose, indegne di un ministro della Repubblica italiana”.
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